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“Per Stefano D’Orazio”. Il gesto dei Pooh a pochi giorni dalla morte del batterista

Sono passati poco più di 10 giorni dalla notizia che ha sconvolto il mondo dello spettacolo e non solo: venerdì 6 novembre è morto Stefano D’Orazio. Lo ha fatto sapere su Twitter l’amico Bobo Craxi, poco dopo poi è arrivato il messaggio di Roby Facchinetti. L’ex batterista dei Pooh, 72 anni, era ricoverato da una settimana presso la struttura Columbus del Policlinico Gemelli di Roma, dopo aver contratto il Covid.

D’Orazio stava guarendo da una patologia prima che il virus lo colpisse, ha spiegato poi la famiglia in una nota stampa. Appena si è diffusa la triste notizia, molti amici vip hanno espresso il proprio cordoglio sui social. Come Barbara D’Urso, che era stata sua testimone di nozze, ed Emanuela Folliero, che per tutti è rimasta la sua ex storica anche se la loro relazione è durata solo 2 anni e mezzo e finita circa 2 decenni fa. (Continua dopo la foto)


Poi il funerale a Roma, con tanti vip ma anche tanta gente comune presenti per l’ultimo saluto. Ora la decisione dei Pooh: dedicare a Stefano la raccolta che uscirà il prossimo 20 novembre. “Le canzoni della nostra storia” è composta da quattro cd e tre Lp e cercherà di raccontare i 50 anni di carriera dei Pooh. (Continua dopo la foto)

Una dedica speciale a anche da Andrea Rosi, presidente Sony Italy: “Da parecchio tempo Sony Music lavorava a questo progetto discografico e Stefano D’Orazio ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura e nella ideazione del prodotto. D’altronde è sempre stata la ‘mente’ strategica del gruppo e nei miei vent’anni di lavoro insieme posso contare innumerevoli riunioni insieme in cui lui si presentava con il dettaglio di ogni singolo progetto”. (Continua dopo le foto)

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“La sua musica e le sue parole rimarranno per sempre. Questo disco è dedicato a lui”, ha concluso. Il progetto raccoglierà 72 brani tra le hit migliori del gruppo che si è formato a Bologna. Tra questi anche alcune chicche imperdibili raccolte grazie a Giancarlo Lucariello, storico produttore del gruppo che lavorò sui 5 album della band tra il 1971 e il 1975, tra cui l’inedito “Meno male” e il primo provino assoluto di “Tanta voglia di lei”.


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