Giorgia torna a raccontarsi in un momento particolarmente intenso della sua carriera, tra nuovi progetti musicali e un tour estivo che si preannuncia ricco di emozioni e collaborazioni importanti. In una lunga intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, l’artista ha raccontato di una perdita ma ha aperto anche uno spiraglio sul suo presente creativo, lasciando intravedere anche sviluppi futuri. “Mi è stato consigliato anche di rimettermi a scrivere perché è un po’ che non lo faccio. Mi si è sbloccata la penna”, ha raccontato, lasciando intendere che nuova musica potrebbe essere ormai alle porte.
L’estate sarà il primo banco di prova di questa rinnovata energia artistica. Sul palco, accanto a lei, saliranno nomi di primo piano della musica italiana come Elisa, Annalisa, Emma Marrone ed Eros Ramazzotti. Non manca però uno sguardo internazionale nei desideri dell’artista, che ha rivelato di voler coinvolgere anche Raye, pur sottolineando come la decisione dipenda anche dalle strategie discografiche legate a Sony Music. A completare il calendario, Giorgia ha annunciato anche un ‘last call’ autunnale con due date già fissate: il 24 settembre al Palazzo dello Sport di Roma e il 3 ottobre all’Unipol Dome di Milano.
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Giorgia in lutto: “Purtroppo è morta da poco”
Nel corso dell’intervista, lo sguardo si è poi spostato su uno degli appuntamenti più iconici della musica italiana, il Festival di Sanremo. Alla domanda su una possibile partecipazione nel 2027, la cantante ha risposto con cautela ma senza chiudere del tutto la porta. “A posto così” per quanto riguarda la gara, ma disponibile a tornare in altre vesti: “Se mi chiamano per fare altre cose, allora sì. Ci sono”. Un’apertura che lascia spazio a possibili sviluppi futuri, anche se al momento febbraio non sembra rientrare nei suoi piani.
Tra i passaggi più personali dell’intervista, anche un breve riferimento a Stefano De Martino, con cui Giorgia ha chiarito di aver avuto solo un incontro fugace durante una partecipazione a C’è Posta Per Te. Un dettaglio marginale, che però contribuisce a delineare un racconto fatto anche di incontri occasionali e momenti televisivi.

È però nella seconda parte dell’intervista che emerge il lato più profondo e toccante del racconto. Giorgia ha infatti voluto ricordare Laura, una fan storica che ha accompagnato per anni il suo percorso artistico, sempre presente nelle prime file dei concerti. “Ai miei fan mi lega tutto, anche il dolore. È appena scomparsa Laura, una mia fan che c’è sempre stata, me la ritrovavo sempre nelle prime file”, ha dichiarato, introducendo un ricordo carico di emozione.
Il racconto si fa via via più intenso, trasformandosi in una testimonianza diretta di un legame che andava oltre il semplice rapporto artista-pubblico. “Ero legata a lei da un legame di profondo affetto. Era malata da un anno e mezzo, ci siamo viste l’ultima volta al live che ho fatto a Radio Italia e lei era molto provata, però ci siamo abbracciate, abbiamo fatto le foto, lei era fichissima, ha scherzato fino all’ultimo. Aveva preso i biglietti e l’altra settimana ha detto alla sua compagna, che anche lei c’è sempre stata, ‘mi sa che li vendiamo’, ma lei ha detto ‘assolutamente no'”.
In seguito, Giorgia ha aggiunto: “Io poi le ho detto ‘guarda se riuscite a venire, venite alle prove, vi facciamo arrivare da dietro il Forum dove entriamo noi, c’è la sedia a rotelle, avevamo predisposto tutto’. Ma poi è peggiorata all’improvviso ed è morta il giorno stesso del mio concerto a Milano. La serata l’ho dedicata interamente a lei. Ma anche questo fa parte della vita e mi dispiace un casino, era veramente in gamba, proprio forte”.

Giorgia: “La mia dedica alla fan Laura, scomparsa dopo una malattia. Era fichissima, ci legava un affetto profondo. Fermarmi dopo due anni di soddisfazioni no stop? Prima un tour estivo, un evento con ospiti e arriverà nuova musica” https://t.co/G2IVz1BoDo
— dome_buratti (@Dome689) March 29, 2026
Un ricordo che restituisce tutta la dimensione umana dell’artista, capace di trasformare il dolore in condivisione e memoria. In un momento di grande fermento professionale, Giorgia mostra così il lato più autentico del suo percorso, dove la musica si intreccia indissolubilmente con le storie delle persone che l’hanno accompagnata negli anni.


