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Tutte le notti magiche nella storia dell’arte (anteprima della mostra)

Questo nuovo, ampio progetto espositivo firmato da Marco Goldin per la città di Vicenza (Vicenza, Basilica Palladiana – 24 Dicembre 2014 – 02 Giugno 2015), si compone di un numero assai maggiore di opere rispetto al passato, 115 suddivise in sei sezioni di carattere tematico. A essere raccontata sarà l’immagine della sera e della notte nell’intera storia dell’arte, partendo dagli Egizi per giungere fino alle esperienze pittoriche più recenti.

La prima sezione, con la presenza di 23 tra reperti e statue egiziane rinvenute all’interno delle piramidi, intende soffermarsi sul senso della notte eterna e spirituale, ma fortemente collegata alla vita, in quella cultura. Con al centro la testa del re bambino, Tutankhamon.

 


Ritratto funerario di giovane uomo, periodo Impero Romano, 100–199 d.C.
tempera su legno, cm 31 x 16,5

La seconda sezione, con molti capolavori da Giorgione a Caravaggio, da Tiziano a El Greco, da Rubens a Tintoretto, indugerà sulla suggestiva atmosfera delle figure collocate in ambienti notturni, soprattutto seguendo la vita di Cristo dal momento della nascita fino alla crocifissione e alla deposizione nel sepolcro. Opere straordinarie soprattutto del Cinquecento e del Seicento saranno al centro di questa parte. 

 

Orazio Gentileschi, San Francesco sorretto da un angelo, 1600 circa
olio su tela, cm 139,4 x 101

La terza sezione si soffermerà invece sul paesaggio, dal momento del tramonto fino a quello in cui nel cielo si levano la luna e le stelle. Ovviamente il secolo che sarà detto sarà il XIX, poiché, dal periodo romantico fino all’impressionismo, questo è stato il tempo della natura serale e notturna. Sfileranno alcuni dipinti indimenticabili di Turner e Friedrich, di Corot e Millet, dei grandi americani da Church a Homer, fino a Monet, Pissarro, Van Gogh. 

Caspar David Friedrich, Città al chiaro di luna, 1817
olio su tela, cm 45,8 x 33

La quarta sezione toccherà alcuni dei vertici dell’incisione di tutti i tempi, in una sala nella quale, con 16 fogli in totale, si confronteranno Rembrandt e Piranesi, il primo con i suoi celeberrimi soggetti religiosi, a cominciare dalla visione delle Tre croci, il secondo con le altrettanto celebri immagini delle “Carceri”. 

 

Rembrandt van Rijn, Le tre croci, 1653-1655 circa
incisione, mm 383 x 451

La penultima sezione entrerà nel pieno Novecento, dove in una ampia sala verranno disposti alcuni dei grandi della seconda parte del secolo soprattutto, anticipati da un capolavoro di Hopper. Poi da Rothko a Bacon, da Wyeth a Lopez Garcia, sarà un entrare nelle profondità della notte intesa come fatto soprattutto psicologico. 

Edward Hopper, Emporio, 1927
olio su tela, cm 73,7 x 101,9

Infine, la sesta e ultima sezione sarà un riassunto di tutti i temi affrontati e le opere indimenticabili si succederanno, da Caravaggio a Gauguin, da Cézanne a Van Gogh. Per una chiusura che lascerà con il fiato sospeso.

Van Gogh Vincent, Sentiero di notte in Provenza, 1890
olio su tela, cm 90,6 x 72


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