Silvia Di Pietro non c’è più. Mamma e moglie si è spenta nella sua casa di Bologna a 38 anni all’improvviso. Fatale un malore nella notte di giovedì. Quando il marito si è accorto ed ha chiamato il 118 era ormai troppo tardi, i soccorsi non hanno potuto far altro che constare la morte della donna. A quanto si apprende la donna non soffriva di alcuna patologia. Per questo la procura di Bologna ha chiesto chiarezza sulla morta della giovane mamma disponendo l’autopsia.
Anche i familiari sono in attesa degli accertamenti medico legali, difatti hanno rimandato l’organizzazione dei funerali. In tantissimi si sono stretti in un ultimo messaggio per la mamma del piccolo Tommaso, 4 anni,. La famiglia di Silvia Di Pietro è rimbalzata da Bologna ad Ascoli, prima nella casa dei genitori a Porta Romana e poi sui telefoni dei parenti e degli amici, tutti tramortiti dal dolore.

Silvia Di Pietro, disposta l’autopsia sul suo corpo
Silvia Di Pietro, per via del lavoro del padre (generale dell’Esercito oggi in pensione) era cresciuta a Roma ma a 16 anni si era trasferita nel Piceno insieme ai genitori e alla sorella Serena, frequentando terzo, quarto e quinto superiore al liceo scientifico Orsini. Immenso il dolore dei genitori e del padre Pietro, presidente del coro del Ventidio Basso.

La data dei funerali di Silvia Di Pietro non è stata ancora comunicata. Lo sarà una volta terminati gli accertamenti sul corpo. Purtroppo la morte nel sonno, anche in persone particolarmente giovani, non è episodio isolato. I motivi della morte durante il sonno sono vari e possono dipendere da fattori esterni o naturali, come ad esempio insufficienza cardiorespiratoria, problemi nel sonno, ictus.

Il caso di Silvia Di Pietro segue da vicino quello di Vincenzo Todaro, medico specialista in ginecologia a Firenze morto all’improvviso a 46 anni lo scorso 24 aprile. Un fulmine a ciel sereno per i colleghi e le pazienti del dottor Todaro. Il dottor Todaro lascia la moglie Anna, che aveva sposato soltanto tre anni fa. Fatale, come detto, un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo.
“Addio Roberta”. Fatale un malore improvviso: un anno fa aveva perso il fratello in una tragedia