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Scossa di terremoto in Italia, paura e gente in strada. “Che botta”

  • Italia

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata stamani dai sismografi. Paura e gente in strada. Centinaia i commenti sui social. “Che botta!”, scrive un utente su X, dove in molti parlano di un boato che ha preceduto la scossa. “Si torna ballare”, commenta amaramente qualcuno. In una nota la Protezione Civile spiega che “a seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 10.01 di oggi, 3 marzo, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile”.

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La scossa è stata avvertita dalla popolazione ma dalle prime verifiche non risulterebbero danni a persone o cose“. La zona è quella dei Campi Flegrei. sisma è stato distintamente avvertito anche a Napoli, soprattutto nelle aree limitrofe e nei quartieri di Pianura e Fuorigrotta, anche ai piani più bassi degli edifici. Tante gente si è riversata in strada.


Scossa di terremoto ai Campi Flegrei, avvertita anche a Napoli

L’area dei Campi Flegrei è da tempo attenzionata. Da un punto di vista geologico, l’area è una grande caldera in stato di quiescenza, con un diametro di 15-18 km, i cui limiti sono dati dalla collina di Posillipo e dalla collina dei Camaldoli. In questo circuito si trovano numerosi crateri e piccoli edifici vulcanici (almeno ventiquattro), alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino).

Nonché causa del fenomeno del bradisismo (molto riconoscibile per la sua entità nel passato nel cosiddetto Macellum di Pozzuoli). In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano (od ignimbrite Campana) od il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica (lago d’Averno) e laghi costieri originatisi per sbarramento (lago di Lucrino, lago Fusaro e lago Miseno).

L’area dei Campi Flegrei è compresa nei comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e Napoli. In particolare, i primi tre comuni citati, che occupano la cosiddetta penisola flegrea, sono quasi completamente flegrei. Il comune di Quarto si estende per buona parte nei campi flegrei. Il comune di Giugliano si estende invece nei campi flegrei limitatamente alla zona di Licola Mare, ricompresa nella frazione Lago Patria.

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