L’angoscia cresce con il passare delle ore e, mentre amici, familiari e istituzioni restano con il fiato sospeso, proseguono senza sosta le ricerche dell’84enne Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso nel pomeriggio di sabato durante un’immersione nelle acque del lago di Vico. Da oltre quarantotto ore, l’area è teatro di una massiccia operazione di soccorso che, finora, non ha restituito alcun risultato.
Le attività di ricerca non si sono mai fermate, nemmeno durante la notte. Squadre specializzate dei Vigili del fuoco, coordinate dalla Procura di Viterbo e dalla Prefettura, stanno lavorando in condizioni particolarmente difficili. Il lago presenta infatti tratti con visibilità quasi assente e fondali complessi, elementi che stanno rendendo estremamente delicato ogni intervento.

Arriva il drone sottomarino: si spera in una svolta nelle ricerche
Nelle ultime ore è giunto direttamente da Milano un sofisticato drone sottomarino, trasportato da un nucleo specializzato dei Vigili del fuoco lombardi. Il dispositivo consentirà di esplorare zone finora difficilmente accessibili, grazie a tecnologie avanzate capaci di operare anche in presenza di acque torbide e scarsa illuminazione.

Sul posto sono impegnati anche i sommozzatori provenienti da Roma, insieme a squadre specializzate arrivate da Napoli e Firenze. A supporto delle operazioni sono stati utilizzati due rover filoguidati dotati di telecamere e sonar, che hanno scandagliato il fondale metro dopo metro, senza però individuare alcuna traccia dell’uomo.

Le ricerche si stanno concentrando soprattutto nella zona di Fiorò, sulla sponda meridionale del lago, il punto in cui Cavallari si era immerso dopo essere partito a bordo di una piccola imbarcazione. Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte dagli investigatori, l’84enne sarebbe riemerso soltanto per pochi istanti prima di sparire nuovamente sott’acqua.
Proprio quei pochi secondi potrebbero essere decisivi per comprendere quanto accaduto. Alcuni presenti avrebbero infatti sentito l’uomo pronunciare la frase: “Non mi sento bene”, prima di scomparire senza riuscire a raggiungere l’imbarcazione. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di un improvviso malore, al momento considerata dagli inquirenti la pista più probabile.
Nel frattempo, attorno alla ministra Eugenia Roccella si è stretto un vasto fronte di solidarietà trasversale. Numerosi esponenti politici hanno espresso vicinanza alla famiglia in queste ore di apprensione, condannando anche alcuni commenti comparsi sui social.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attraverso un annuncio social, ha dichiarato: “Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire. C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed e’ quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale. È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità”. Anche la segretaria del Pd Elly Schlein ha voluto manifestare la propria vicinanza: “Voglio esprimere alla ministra Eugenia Roccella e ai suoi cari tutta la vicinanza mia e del Partito democratico nel dolore e nell’apprensione di queste ore difficili”.


