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Esplosione in fabbrica, fiamme e colonne di fumo nero. C’è una vittima

Esplosione all’interno di una fabbrica di vernici nel veronese, a Poiano: un uomo è morto. La vittima uno degli operai dell’azienda. Ancora poche le informazioni ma secondo le prime ipotesi, sarebbe stato causato dall’esplosione di una bombola di solvente. Dall’azienda si sono alzate dense volute di fumo nero. Gli operai, circa una quarantina, si sono messi in salvo precipitandosi fuori dal capannone, e sono stati portati in una vicina struttura, al riparo dal freddo.


Dall’azienda si sono alzate dense volute di fumo nero. Sul posto, con i vigili del fuoco, sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i carabinieri, e i tecnici ambientali dell’Arpav. A seguito dell’incendio è stata firmata dal sindaco di Verona Federico Sboarina l’ordinanza che obbliga di mantenere le finestre chiuse entro un chilometro dal luogo dell’incidente.

incendio poiano fabbrica vernici



In via precauzionale, e in attesa delle analisi da parte di Arpav, anche la popolazione residente nelle zone limitrofe, anche se oltre un chilometro da Quinto, viene invitata a rispettare tale indicazione. Una scena, quella di Poiano, che riporta alle mente le immagini di Ottaviano di 2 anni fa e l’incendio della Adler che produce componentistica in plastica e gomma.

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L’esplosione aveva fatto tremare i vetri in molti comuni del Vesuviano, mandando in frantumi le vetrate di abitazioni della zona circostante e del centro cittadino. La colonna di fumo nero era visibile a diverse decine di chilometri di distanza dal luogo dell’esplosione.

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In alcuni comuni i sindaci avevano invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse per evitare un’eventuale intossicazione dai fumi prodotti dall’incendio, come il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, che aveva chiesto ai concittadini anche di evitare spostamenti verso Ottaviano (Napoli).