“Salta la messa di fine anno”. Papa Francesco costretto a rinunciare per motivi di salute: la comunicazione del Vaticano

La generosità di Papa Francesco che dona 4.000 tamponi anticovid per i senzatetto di Roma, e non si tratta del primo intervento del genere in poche settimane. Un modo per manifestare la vicinanza ai meno fortunati della Capitale, di cui – lo ha ricordato fin dal primo minuto del pontificato – è e si sente vescovo. I tamponi provengono da una donazione fatta nei giorni scorsi dalla Slovenia, che quest’anni ha anche donato l’abete rosso per l’Albero di Natale di Piazza San Pietro.

Un impegno, quello contro la pandemia, che è diventato cruciali in questi ultimi mesi pontificato e su cui Francesco è tornato a battere anche nei giorni di Natale. Nel messaggio ai fedeli prima della benedizione ‘Urbi et Orbi’, si era soffermato anche sul tema dei vaccini. Continua dopo la foto


“Il Figlio di Dio ispiri a coloro che hanno responsabilità politiche e di governo una rinnovata cooperazione internazionale, a cominciare dall’ambito sanitario, affinché a tutti sia garantito l’accesso ai vaccini e alle cure”, aveva detto. Aggiungendo poi: “Il Bambino di Betlemme ci aiuti allora ad essere disponibili, generosi e solidali, specialmente verso le persone più fragili, i malati e quanti in questo tempo si sono trovati senza lavoro o sono in gravi difficoltà”. Continua dopo la foto

E ancora: “Per le conseguenze economiche della pandemia, come pure le donne che in questi mesi di confinamento hanno subito violenze domestiche”. Una voce solida quella di Francesco che questa sera dovrà rinunciare all’appuntamento tradizionale di fine anno. “A causa di una dolorosa sciatalgia le celebrazioni di questa sera e di domani mattina presso l’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana non saranno presiedute dal Santo Padre Francesco”. Continua dopo la foto


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Lo fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni. “I Primi Vespri e Te Deum di questa sera, 31 dicembre 2020, saranno presieduti dal cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio, mentre la messa sarà presieduta dal Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato. Domani, Papa Francesco guiderà comunque la recita dell’Angelus dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, come previsto”, spiega ancora Bruni.

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