Un’altra tragedia sul lavoro torna a scuotere l’Italia, riaccendendo il dramma delle morti bianche che continuano a registrarsi con inquietante frequenza. Nel pomeriggio di oggi, una normale giornata lavorativa si è trasformata in un incubo all’interno di un’officina meccanica, dove un operaio ha perso la vita mentre stava svolgendo il proprio lavoro.
L’allarme è scattato poco dopo metà pomeriggio, quando colleghi e presenti hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto si è attivata una complessa macchina dei soccorsi, con l’arrivo di sanitari, vigili del fuoco e forze dell’ordine, ma per il lavoratore non c’è stato nulla da fare.

Choc in autofficina, soccorsi inutili: cosa è successo
La tragedia si è consumata presso l’autofficina RiverCar di Ponte Secchia, frazione del comune di Baiso, lungo la fondovalle del Secchia. La vittima è Paolo Rioli, meccanico di 45 anni residente a Palagano, in provincia di Modena. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ancora al vaglio degli investigatori, l’uomo stava effettuando la riparazione di un mezzo all’interno dell’officina quando, per cause che dovranno essere chiarite, sarebbe rimasto schiacciato dal veicolo sul quale stava lavorando. Un impatto che non gli ha lasciato scampo: il 45enne sarebbe morto praticamente sul colpo.

Immediatamente dopo l’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Toano, chiamati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Presenti anche gli agenti della Medicina del lavoro, che dovranno verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro.
Sul posto sono arrivati l’elisoccorso di Pavullo, un’ambulanza della Croce Rossa di Toano, l’automedica, i vigili del fuoco di Castelnovo Monti e il personale della Medicina del lavoro. Nonostante la tempestività dei soccorsi, ogni tentativo di salvare il meccanico si è rivelato purtroppo inutile.


I carabinieri hanno immediatamente informato l’Autorità giudiziaria, intervenuta per i rilievi di competenza. Gli ulteriori accertamenti saranno ora affidati al Dipartimento di Sanità Pubblica, attraverso il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Ausl, che dovrà fare piena luce sulle cause della tragedia.
Una volta concluse le operazioni sul luogo dell’incidente, le autorità hanno autorizzato la rimozione della salma, successivamente trasferita a Palagano, il paese dove Paolo Rioli viveva. Intanto sui social sono comparsi decine di messaggi di cordoglio da parte di amici e parenti. Tra i tanti, uno in particolare racchiude il dolore della comunità: “Ciao Paolino, non ti dimenticheremo mai. Eri la persona migliore del mondo”.


