“Per 30 ore così”. Nicola, a ‘La vita in diretta’ le rivelazioni di Giuseppe Di Tommaso, il giornalista che l’ha trovato

Il primo messaggio social dopo il ritrovamento di Nicola Tanturli è arrivato dal conduttore de La Vita in Diretta. Alberto Matano ha appreso del ritrovamento del bambino per telefono e ha manifestato la gioia nel sapere che è stato proprio un giornalista della sua redazione a fare questa scoperta. Avrebbe sentito dei rumori e lo avrebbe raggiunto. La notizia ha fatto il giro dei media e del web e tutti si sono congratulati per il lieto fine.


Matano ha commentato l’accaduto su Instagram. “È vivo, è vivo, Nicola è vivo” La telefonata che non dimenticherò mai. Il nostro Giuseppe Di Tommaso ha ritrovato il piccolo Nicola scomparso nel Mugello. Una gioia indescrivibile per tutti”, ha scritto sui social il conduttore di Rai Uno. Molti colleghi hanno commentato sotto il post condividendo la sua gioia. I soccorritori avevano continuato a cercare Nicola Tanturli per tutta la notte servendosi anche di un elicottero dell’Aeronautica dotato di uno speciale termoscanner in grado di individuare dall’alto esseri umani.

nicola tanturli

Si è trattato del primo intervento reale in una missione di ricerca e soccorso per un HH-139B (questo il nome del mezzo) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Cervia. Una corsa contro il tempo, finita nel migliore dei modi. “Ho visto Nicola che era già avvolto in una coperta termica. Aveva gli occhi spalancati, sembrava molto spaventato ma stava bene”, aveva detto subito il ritrovamento di Nicola Tanturli il sindaco di Palazzuolo Moschetti.


nicola tanturli


Nicola Tanturli era in fondo a una scarpata, distante circa 3 km dalla sua abitazione. La famiglia di Nicola diversi anni fa ha deciso di trasferirsi sull’Appennino tosco-emiliano e di vivere a stretto contatto con la natura, lontani dalla città. “Il bambino ha percorso almeno 4 o 5 km da quando si è allontanato da casa al punto in cui poi è stato ritrovato”. A spiegare quei momenti è l’uomo che l’ha ritrovato: Giuseppe Di Tommaso.

giuseppe di tommaso
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In collegamento, spiega tutto: “Erano passate da poco le 9 di mattina, stavo andando alla cascina dov’era sparito Nicola Tanturli. Ho chiesto alla troupe di essere lasciato sulla strada e dopo due minuti. Ho sentito la parola mamma, allora sono sceso e scivolato nel dirupo. Poi ho sentito il rumore di un’auto, sono risalito e ho fermato i carabinieri. Nicola è un bambino che ha resistito più di 30 ore in un bosco con animali pericolosi, non beveva da 30 ore”.

Pubblicato il alle ore 18:57 Ultima modifica il alle ore 18:59