L’Europa continua a fare i conti con una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Da giorni il continente è stretto nella morsa dell’afa, con temperature eccezionali che stanno mettendo in ginocchio sistemi sanitari, infrastrutture e servizi essenziali. Le conseguenze del caldo estremo non si limitano ai disagi quotidiani: il bilancio delle vittime cresce di ora in ora e l’emergenza appare destinata ad aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni.
Secondo le previsioni meteo, infatti, il momento più critico deve ancora arrivare. Il picco di questa seconda violenta ondata di calore del 2026 è atteso tra il weekend e lunedì 29 giugno, quando in diverse zone d’Italia le temperature potrebbero raggiungere i 40-41 gradi, soprattutto a Firenze e lungo l’intera Pianura Padana. Un quadro che sta spingendo le autorità a rafforzare le misure di prevenzione per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.

Ondata di calore in Italia, cinque morti
La situazione appare particolarmente delicata nella penisola iberica. In Spagna l’agenzia meteorologica statale Aemet ha diramato l’allerta in ben 14 comunità autonome, assegnando il livello massimo di rischio ai Paesi Baschi e alla Cantabria. Le temperature hanno raggiunto punte di 44,5 gradi in Andalusia, soprattutto nelle province di Cordova, Cadice e Almeria. Proprio ad Almeria un uomo di 68 anni è morto dopo essere stato colpito da un grave colpo di calore, mentre una seconda vittima, un anziano di 90 anni, è deceduta in una struttura sanitaria della provincia di Bizkaia.
Anche la Francia sta vivendo ore drammatiche. L’eccezionale aumento delle temperature, con medie giornaliere e notturne attorno ai 30 gradi, ha provocato un preoccupante incremento degli incidenti in acqua. Nelle ultime ore si sono registrati nuovi annegamenti, tra cui quello di un bambino di appena sei anni. Dal 18 giugno, il numero complessivo delle persone morte annegate è salito a 42, mentre circa 51 milioni di cittadini residenti in 72 dipartimenti restano in stato di massima allerta.

Più a nord, il caldo ha infranto record storici anche nel Regno Unito, dove nel Surrey sono stati registrati 35,7 gradi, la temperatura più elevata mai rilevata nel mese di giugno. La situazione ha costretto alla chiusura precauzionale di oltre mille scuole. Temperature eccezionali anche in Belgio, dove Bruxelles ha toccato i 33,2 gradi, il valore più alto degli ultimi cinquant’anni.
La scia di morti in Italia
Nel nostro Paese il bilancio delle vittime legate al caldo è salito a cinque. Dopo il decesso di un bracciante di 57 anni nel Lodigiano, altri quattro episodi hanno segnato queste ore. In provincia di Piacenza un uomo di 61 anni è morto dopo aver lavorato per diverse ore sotto il sole in un vigneto. A Garlasco, nel Pavese, il 56enne Stefano Santagostino è stato colto da un malore fatale mentre si trovava davanti alla tomba dei genitori al cimitero, con il termometro che segnava 37 gradi.
Nelle stesse ore, un senzatetto ha perso la vita in piazza Municipio a Napoli, mentre nel Padovano un operaio è deceduto durante lavori di manutenzione su un impianto idrico. Intanto aumentano anche i bollini rossi del Ministero della Salute: dai 16 registrati mercoledì si passerà ai 18 previsti per venerdì. Una situazione che ha spinto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a convocare una riunione tecnica urgente per definire nuove strategie di tutela per anziani, bambini e pazienti fragili.

L’emergenza non riguarda soltanto la salute pubblica. A Firenze il guasto all’impianto di climatizzazione della Galleria degli Uffizi ha costretto la direzione a contingentare gli ingressi e a sospendere temporaneamente la vendita dei biglietti, per garantire la sicurezza dei visitatori e preservare le opere d’arte. Nel frattempo, il consumo record di energia elettrica dovuto all’utilizzo massiccio dei condizionatori sta provocando blackout in numerose città italiane.
A Torino il sindaco Stefano Lo Russo ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza, mentre a Milano i vigili del fuoco sono intervenuti in oltre sessanta casi per liberare persone rimaste bloccate negli ascensori. A Pescara, invece, il blackout ha fermato le pompe della rete fognaria, costringendo il Comune a vietare temporaneamente la balneazione lungo un tratto di circa 450 metri di litorale. Anche l’agricoltura soffre pesantemente: secondo Cia-Agricoltori Italiani, i danni provocati da siccità e stress termico hanno già superato 1,5 miliardi di euro, mettendo a rischio colture strategiche come riso, mais, pomodoro e foraggi.


