Nel giro di appena ventiquattr’ore, tra il 21 e il 22 luglio, cinque persone hanno perso la vita sulle spiagge pugliesi. Una strage silenziosa che si è consumata tra i bagnanti in vacanza, mentre la regione si prepara ad affrontare una delle settimane più torride dell’anno. La Puglia, infatti, è sotto l’assedio di un’ondata di calore eccezionale, con punte previste fino a 43 gradi tra le province di Foggia, Lecce e Barletta. Il bilancio delle vittime sale a sei se si estende l’osservazione ai giorni precedenti, confermando l’emergenza caldo come una vera e propria minaccia alla salute pubblica, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Le ultime due vittime sono state registrate martedì 22 luglio nel Salento. Si tratta di un uomo di 81 anni, originario di Ruvo di Puglia, e di un turista croato di 69 anni. Il primo si è accasciato improvvisamente mentre si trovava sul bagnasciuga di Torre Inserraglio, marina di Nardò. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei presenti, del bagnino e del personale del 118. Poche ore dopo, a Torre dell’Orso, un altro malore ha colpito il turista croato mentre faceva il bagno in mare accanto alla moglie. Anche in questo caso, l’intervento dei bagnini e dei sanitari non è riuscito ad evitare il tragico epilogo. Due morti improvvise che si aggiungono a un elenco di vittime accomunate, con ogni probabilità, da un unico denominatore: il caldo torrido.
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Cinque morti per il caldo in 24 ore, bilancio drammatico sulle spiagge
Già lunedì 21 luglio, la cronaca aveva registrato tre decessi simili lungo la costa pugliese. A Torre Lapillo un uomo di 79 anni è morto mentre faceva il bagno, colto da un malore improvviso. Stessa dinamica per Pino Barletta, 66 anni, stroncato da un malore subito dopo essersi immerso in acqua. La terza vittima è una ragazza austriaca di soli 19 anni, con problemi di salute pregressi, che ha perso conoscenza mentre nuotava accanto ai genitori nelle acque di Torre San Giovanni, marina di Ugento. Nonostante i soccorsi immediati, anche per lei non c’è stato nulla da fare.

A completare il quadro drammatico c’è un sesto decesso, avvenuto qualche giorno prima. Venerdì 18 luglio, una donna ultrasessantenne è morta mentre faceva il bagno nelle acque antistanti la spiaggia libera a sud di Torre Canne. Anche in questo caso, si presume che la causa sia stata un malore, forse indotto dall’afa insopportabile.


La Puglia, in queste ore, si trova così a fare i conti con un clima che può diventare letale. Le autorità sanitarie raccomandano estrema prudenza, in particolare per anziani, bambini e persone con patologie. Evitare l’esposizione nelle ore più calde, bere molto e rinfrescarsi sono indicazioni fondamentali. Ma la tragica serie di eventi dimostra quanto anche una giornata di vacanza in spiaggia possa trasformarsi in tragedia quando il caldo raggiunge livelli così estremi.


