“Ecco perché non vaccinare chi si è già ammalato”. Covid, Massimo Galli spiega gli “effetti collaterali”

La pandemia da coronavirus non è ancora sconfitta. Nonostante la campagna di vaccinazione prosegua anche in Italia, le nuove varianti e i contagi continuano a preoccupare gli esperti. Le attività commerciali come palestre, piscine, bar e ristoranti sperano di riprendere al 100% il loro lavoro anche se al momento c’è ancora tanta incertezza. Sarà sicuramente il prossimo governo ad assumere le decisioni più significative. Intanto, circolano le prime voci sulla proroga del divieto di spostamenti tra regioni.

Infatti, anche i territori regionali che si trovano in zona gialla dovrebbero avere il divieto di spostarsi in un altro dello stesso colore almeno fino al 5 marzo. Intanto, il primario dell’ospedale ‘Sacco’ di Milano, Massimo Galli, ha rilasciato un’intervista sul tema vaccini ed ha spiegato i motivi per i quali le persone che hanno contratto il coronavirus non dovrebbero essere vaccinate. L’esperto ha fornito alcuni dettagli molto importanti che secondo lui dovrebbero far propendere per la sua teoria. (Continua dopo la foto)


Per Massimo Galli è davvero inutile vaccinare tutti coloro che si sono infettati con il Covid-19. Queste le sue parole in merito: “Abbiamo avuto diversi medici e infermieri vaccinati che hanno riferito effetti collaterali, una risposta eccessiva del sistema immunitario al vaccino. Nulla di pericoloso, ma la seconda dose è anche più fastidiosa della prima nei soggetti che hanno già superato l’infezione”. Il primario del ‘Sacco’ di Milano ha precisato che si tratta di una considerazione personale. (Continua dopo la foto)

Massimo Galli ha concluso, dicendo: “Questo è un mio parere personale, ma condiviso da più parti. Ora io spero che con il buon senso supereremo certe posizioni talebane. Non è il caso di sottoporre alla seconda dose chi si è già infettato ed è guarito”. Adesso bisognerà capire se questa idea del professor Massimo Galli sarà confermata dagli altri esperti. Allo stato attuale si sta invece procedendo anche con le vaccinazioni nei confronti di coloro che hanno anche contratto il virus. (Continua dopo la foto)

Gli ultimi rumors fanno riferimento ad un divieto di spostamento tra le regioni fino al prossimo 5 marzo. Quindi, non dovrebbe essersi un allentamento delle misure almeno fino a quella data. Poi se ne occuperà il futuro governo presumibilmente guidato dal professore Mario Draghi ad assumere ulteriori provvedimenti per provare a ridurre ancora di più la diffusione del coronavirus.

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