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Meteo, l’Italia tra grandine come palle da baseball e città da bollino rosso

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Negli ultimi giorni l’Italia sta vivendo una delle fasi meteorologiche più estreme dell’estate, con un Paese letteralmente diviso in due. Da una parte il Nord è alle prese con un’atmosfera sempre più instabile, alimentata dal contrasto tra aria rovente e correnti più fresche in quota; dall’altra il Centro-Sud continua a fare i conti con temperature eccezionalmente elevate e un caldo che in diverse aree ha raggiunto livelli record.

Le condizioni meteorologiche stanno mettendo in allerta esperti e autorità. Le elevate temperature accumulate nelle scorse settimane hanno creato il terreno ideale per fenomeni violenti, mentre il passaggio di masse d’aria più fredde rischia di trasformare l’energia presente nell’atmosfera in temporali di eccezionale intensità. Una situazione che potrebbe evolvere rapidamente nel corso delle prossime ore.


Meteo, fase delicata e instabilità: ecco quando

Le previsioni parlano di una fase particolarmente delicata, nella quale il contrasto tra caldo estremo e instabilità potrebbe dare origine a fenomeni localmente molto pericolosi. Per questo motivo gli esperti invitano la popolazione a seguire costantemente gli aggiornamenti e a prestare la massima attenzione, soprattutto nelle aree considerate più esposte ai temporali più violenti.

Chicchi di grandine grossi come palle da baseball e raffiche di vento fortissime ed estremamente pericolose. Ieri il servizio Estofex, per la prima volta quest’anno, ha emesso un bollettino di allerta 3, la scala più alta possibile: sotto la lente d’ingrandimento c’è ciò che potrebbe verificarsi dal tardo pomeriggio di oggi in Pianura Padana, tra Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, con particolare attenzione alla zona del Ferrarese.

L’Estofex, lo European Storm Forecast Experiment, è un servizio che monitora a livello europeo la possibilità di eventi estremi. Secondo i modelli elaborati dagli esperti, il Nord Italia tra mercoledì e giovedì sarà attraversato da un temporale definito “estremo”, con la possibilità di grandine fino a 8 centimetri di diametro e raffiche di vento potenzialmente distruttive.

“È possibile grandine di grosse dimensioni (probabilmente tra i 5 e gli 8 cm) accompagnata da forti piogge e raffiche di vento dannose. Questa attività continuerà per buona parte della notte”, scrive Estofex, aggiungendo che “le regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte devono essere allertate per un aumentato rischio serale/notturno di supercelle/echi d’arco di lunga durata e di forte intensità”, parlando nello specifico anche della possibilità di “dimensioni e raffiche di vento di intensità uraganica”.

L’evento interesserà anche il Mar Adriatico settentrionale, dove sono previste “condizioni pericolose al largo durante la sera/notte”. Inoltre le “supercelle mature in movimento verso sud-est, che interagiscono con il fronte di brezza marina in arrivo dal Mar Adriatico settentrionale, potrebbero anche comportare un rischio di tornado”.

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Si tratta, naturalmente, di scenari previsionali e non di certezze assolute. I modelli individuano una combinazione particolarmente favorevole alla nascita di fenomeni estremi, dovuta alla presenza di aria molto calda e umida nei bassi strati, elevata energia disponibile e forti venti in quota. Per le aree interessate viene indicata anche la possibilità di raffiche superiori ai 130 chilometri orari.

Gli esperti raccomandano quindi la massima prudenza, sia per la sicurezza delle persone sia per la protezione di beni e veicoli, che potrebbero subire gravi danni a causa della grandine. L’attenzione è rivolta soprattutto alla possibile formazione di supercelle, temporali caratterizzati da una corrente ascensionale profonda e rotante, capaci di generare fenomeni meteorologici particolarmente violenti.

Intervistato da Repubblica, il meteorologo Pierluigi Randi, presidente dell’Ampro (Associazione meteorologi professionisti), ha spiegato nel dettaglio il meccanismo alla base di questa situazione: “Una massa d’aria estremamente calda e umida che in questi giorni staziona sulla Pianura Padana verrà temporaneamente sorvolata ad alta quota da aria relativamente più fredda e secca portata da forti venti occidentali. Ciò andrà a determinare un’atmosfera estremamente instabile, facilitando l’innesco di temporali”.

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Nel dettaglio, “è prevista la formazione di un MCS (Sistema Convettivo alla Mesoscala) che potrà percorrere buona parte della Pianura Padana da ovest a est coinvolgendo anche l’Emilia-Romagna tra pomeriggio e sera. Gli MCS sono ammassi temporaleschi molto vasti e intensi, costituiti da molte celle temporalesche assai vicine tra loro che si rinnovano in continuazione. Provocano forti piogge concentrate, talora grandine (specie nella prima fase della loro vita) e soprattutto forti raffiche di vento”.

“Un sistema simile è transitato in regione nella serata di sabato scorso, ma quello odierno potrebbe essere più intenso”, precisa Randi. Lo stesso esperto conclude ricordando che “di norma sono piuttosto pericolosi e potenzialmente dannosi, presentando anche intensa attività elettrica. Non c’è la garanzia che un sistema particolarmente severo venga ad interessarci, ma la probabilità appare piuttosto elevata, in particolare nelle pianure a ridosso del Po fino alla costa ferrarese; meno interessati dovrebbero essere i rilievi appenninici”.

Nel frattempo l’Italia continuerà a restare spaccata in due. Mentre il Nord si prepara ad affrontare violenti temporali, al Sud e sulle Isole prosegue l’emergenza caldo, con temperature eccezionali: nella giornata di ieri a Orani, in Sardegna, sono stati superati i 45 gradi.

Gli ultimi bollettini sulle ondate di calore del Ministero della Salute indicano per oggi sette città con bollino rosso: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino. Giovedì 16 luglio, giornata nella quale è atteso il picco del caldo con punte vicine ai 46 gradi nelle zone interne della Sardegna, le città in allerta massima saliranno addirittura a quindici: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. I modelli meteorologici indicano infine che, a partire da domenica, potrebbe verificarsi un cambio della circolazione atmosferica con un sensibile abbassamento delle temperature nel corso della prossima settimana.


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