“È positiva”. Silvio Berlusconi Covid, rilevato nuovo contagio nella cerchia ristretta dell’ex premier

Si tratta di un piccolo focolaio quello attivo a casa Berlusconi: anche Marina, secondo quanto apprende l’Ansa, risulta positiva al Covid-19. Dopo una serie di tamponi negativi, l’ultimo, nel fine settimana, ha dato invece risultato diverso. La notizia trova conferma in ambienti del Gruppo. La presidente di Fininvest e di Mondadori, comunque, sta bene e lavora normalmente al telefono. Marina è la terza figlia di Silvio Berlusconi positiva al virus dopo Barbara e Luigi. È trascorsa “tranquilla”, da quanto si apprende, la quarta notte del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano dopo il contagio da coronavirus per una polmonite bilaterale.

Zangrillo, suo medico di fiducia e primario del reparto di Anestesia e Rianimazione, rilascerà un nuovo bollettino sullo stato di salute del Cavaliere alle ore 16. “Decorso regolare con paziente tranquillo”: così il professor Alberto Zangrillo ha definito la situazione di Silvio Berlusconi nell’ultimo aggiornamento del 6 settembre, spiegando che la “fase è delicata” ma “manifesto un cauto ottimismo che ribadisco”. Il Cavaliere “sta reagendo in modo ottimale alle cure, il che non vuol dire cantare vittoria dato che appartiene alla categoria definita più fragile”. Un aggiornamento, quello sull’ex premier, che ricalca il bollettino del 5 settembre, quando le condizioni di Silvio Berlusconi erano state definite stabili e “il quadro respiratorio e quello clinico” confermavano “un decorso regolare e atteso, che induce quindi a un cauto ma ragionevole ottimismo”. (Continua a leggere dopo la foto)


“Silvio Berlusconi non è sottoposto a ossigenoterapia e non lo è mai stato. Ora sta seguendo una terapia con il Remdesivir, l’unico farmaco anti-virale finora autorizzato dagli enti regolatori per la cura di infezioni da virus Sars-Cov-2”. Lo ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera il professor Massimo Clementi, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano. (Continua a leggere dopo la foto)

Il Remdesivir “è stato sviluppato per combattere il virus Ebola, non è specifico per il nuovo coronavirus, ma funziona anche in questo caso, se utilizzato nelle fasi precoci – spiega -. È una terapia che può essere somministrata solo in ospedale ed è per questo che si è ritenuto necessario il ricovero al San Raffaele di Berlusconi”. (Continua a leggere dopo la foto)

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È indispensabile “monitorare, passo dopo passo, gli effetti di questa trattamento”. L’ex premier non è andato incontro alla famosa tempesta citochinica (che provoca uno stato di infiammazione generalizzata dell’organismo, ndr), ”sta solo combattendo contro il virus e dal punto di vista respiratorio le cose stanno andando bene”.

Di Gianluca Salza

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