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“Lo trovate in caserma”. Garlasco, nuovi audio a disposizione degli inquirenti

  • Italia

L’attenzione sul delitto di Garlasco resta altissima e, a distanza di quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continuano ad emergere nuovi elementi destinati ad alimentare il confronto tra accusa e difesa. Mentre gli sviluppi giudiziari riguardano da un lato Alberto Stasi, condannato in via definitiva ma intenzionato a chiedere la revisione del processo, e dall’altro Andrea Sempio, oggi unico indagato nella nuova inchiesta, il dibattito si concentra sempre di più sulle consulenze scientifiche e sugli accertamenti tecnici che stanno ridisegnando il caso.

>> “Sì, è di Sempio”. Svolta Garlasco, l’avvocato Taccia conferma tutto: per 19 anni è rimasto sepolto

Anche la puntata di Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete 4, torna ad affrontare gli ultimi sviluppi di una delle vicende di cronaca più discusse degli ultimi decenni. Tra analisi genetiche, intercettazioni e ricostruzioni investigative, il programma dedica ampio spazio alle novità emerse nelle ultime settimane, offrendo nuovi dettagli destinati a far discutere l’opinione pubblica.


Le nuove analisi sul Dna e il caso dello svenimento di Andrea Sempio

Il cuore della nuova indagine resta rappresentato dagli accertamenti sul Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima. Secondo il genetista forense Ugo Ricci, consulente della difesa di Alberto Stasi, la riapertura dell’inchiesta sarebbe stata resa possibile proprio dai progressi della genetica forense. “È la scienza che ha riaperto l’inchiesta”, ha spiegato in un’intervista a La Nazione. Lo specialista ha raccontato di aver riesaminato i dati della perizia del professor Francesco De Stefano, utilizzando modelli biostatistici più avanzati rispetto a quelli disponibili nel 2014.

Ricci sostiene che “i calcoli confermano che quella traccia parziale è leggibile e compatibile. L’incidente probatorio della genetista Albani valida il mio lavoro: sulle unghie di Chiara c’è una forte corrispondenza con la linea paterna di Sempio”. Il genetista ha inoltre rivelato di aver chiesto un ulteriore riscontro a un collega internazionale, spiegando che “quando ha rimandato i risultati, il suo responso coincideva millimetricamente con il mio”. Una valutazione che, secondo il consulente dell’ospedale Careggi, rafforzerebbe ulteriormente le conclusioni raggiunte dopo il nuovo esame dei reperti.

Tra i momenti più discussi della trasmissione c’è stata anche la diffusione della registrazione della telefonata tra un operatore del 118 e l’autista dell’ambulanza intervenuta in caserma. Nella conversazione si sente chiaramente l’indicazione: “Adesso è ancora lì per terra però risponde”. Un passaggio che sembrerebbe confermare come Andrea Sempio abbia effettivamente perso i sensi durante la permanenza in caserma. Una circostanza che aveva fatto discutere fin dall’inizio, soprattutto perché sia lo stesso Sempio sia la sua legale Angela Taccia avevano escluso che si fosse trattato di uno svenimento.

La diffusione dell’audio, che potrà essere utilizzato dalla procura, ha immediatamente acceso il dibattito anche sui social, dove migliaia di utenti hanno commentato quanto emerso durante la trasmissione. C’è chi scrive: “Se davvero è svenuto, perché negarlo?”, mentre altri invitano alla prudenza: “Uno svenimento non dimostra assolutamente nulla”. Non mancano opinioni più severe, come “Ogni dettaglio ormai viene interpretato come una prova”, oppure “Aspettiamo che parlino i fatti e non le supposizioni”. E ancora: “Questa vicenda continua a dividere l’Italia” e “Serve fare chiarezza una volta per tutte”. Il confronto resta accesissimo e conferma come il caso Garlasco continui ancora oggi a catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica.


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