Le amanti dei preti al Papa: “Liberali dal celibato”

Invece di chiamarle donne, le chiamano “mogli dei preti”, vivono una vita difficile, fatta di bugie, segreti, sensi di colpa, paura di essere scoperte e frustrazione di dover dividere l’uomo che amano con il più grande di tutti, Dio. Sono tante, più di quante si possa immaginare: la giornalista Luciana Grosso di D di Repubblica, ne ha incontrate 26, si è fatta raccontare la loro storia e ne ha fatto un articolo “Noi, compagne illegittime dei preti, chiediamo la parola”. Sono donne normali, che amano, piangono, ridono, ma vivono con frustrazione e vergogna il loro rapporto affettivo. Per uscire dal tunnel, per tornare ad avere una dignità, per far valere il loro diritto di essere donne, non peccatrici, hanno quindi deciso di scrivere una lettera a Papa Francesco, chiedendogli di liberare i loro uomini dalla schiavitù del celibato. “Chi sta con un prete il suo uomo deve litigarselo con Dio in persona” spiega con rabbia una di loro. Chissà che questo Papa buono, sempre col sorriso, che fa salire i bambini sulla Papa mobile (e loro dopo vogliono il suo vestito come vogliono quello di Batman) , si fa i selfie e non giudica i gay, riescirà veramente a cambiare le cose.