L’incredibile versatilità dell’oggetto-libro

Rebound : Dissections and Excavations in Book Art, la mostra curata da Karen Ann Myers dell’Halsey Institute of Contemporary Art dell’Uiversità di Charleston, e aperta dal 23 maggio al 26 luglio, riunisce il lavoro di cinque artisti di tutto il mondo che, usando i libri come punto di partenza, hanno scolpito, raschiato, piegato creando composizioni sorprendenti. Doug Beube, Long – Bin Chen, Brian Dettmer, Guy Laramee, e Francesca Pastine hanno trasformato in opere d’arte una serie di libri stampati attraverso un intervento scultoreo . Nonostante la prospettiva individuale ed esclusiva di ogni artista, ci sono notevoli collegamenti nei temi e nelle idee delle opere in mostra: i riferimenti alla natura, alla religione, alla scienza, o alla complessità culturale alludono all’idea che solo i concetti della massima importanza possono resistere alla prova del tempo. Nonostante l’accento sulla precarietà delle invenzioni umane, queste opere non danno una prospettiva completamente pessimista sui cambiamenti della società. La varietà di colore, la forma , la diversità dei risultati di ogni composizione, pur partendo dal medesimo oggetto, celebra anche l’ingegnosità nel creare qualcosa di nuovo da qualcosa di vecchio. I libri possono sembrare sotto assedio da parte delle nuove tecnologie, ma sono più realisticamente in un momento di transizione . Le opere di questa mostra celebrano l’oggetto-libro ma contemporaneamente mettono in evidenza il sottile confine tra monumento e rovina.