Una domenica nata sotto il segno della spensieratezza si è trasformata in tragedia, lasciando un’intera comunità immersa nel dolore. Due vite, unite nella passione e nell’amore, si sono spezzate all’improvviso, in un pomeriggio che doveva essere di serenità e libertà. La notizia si è diffusa in pochi minuti, sconvolgendo chi li conosceva e chi li aveva visti solo qualche ora prima sorridere insieme.
Angelo Saverio Spina e Antonietta Aluotto avevano deciso di concedersi una gita in moto, come tante altre volte. Una coppia affiatata, dicono, legata da anni da un sentimento profondo e da quella comune passione per le due ruote che li aveva portati spesso in viaggio, anche oltre i confini italiani. Il vento in faccia, la strada davanti, la voglia di vivere: erano questi gli ingredienti di una giornata che, purtroppo, non ha avuto il lieto fine sperato.

Terribile incidente stradale, famiglia distrutta
Il dramma si è consumato lungo la Bussentina, una strada che attraversa un paesaggio suggestivo ma che talvolta si trasforma in teatro di incidenti devastanti. Nel pomeriggio di sabato, la moto di Angelo e Antonietta si è scontrata con una Fiat Punto e con un’altra moto guidata da un uomo di Cava de’ Tirreni, rimasto gravemente ferito e trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Per la coppia, invece, non c’è stato nulla da fare: Antonietta è morta sul colpo, mentre il suo compagno ha lottato per pochi minuti prima di spegnersi tra le mani dei sanitari del 118.

Angelo, per tutti “Angelone”, era conosciuto e stimato non solo per la sua grande statura fisica ma anche per quella morale. Per anni aveva gestito un’agenzia di onoranze funebri e si era fatto voler bene per la sua disponibilità e la sua umanità. Antonietta, di otto anni più giovane, condivideva con lui l’attività di fiorista: una donna sempre sorridente, gentile con tutti, amante del suo lavoro e profondamente legata alla sua comunità.

Chi li conosceva racconta di una coppia inseparabile, sempre pronta ad aiutare gli altri e a partecipare alla vita del paese. Amavano i fiori e i motori, due passioni che sembravano opposte ma che, in loro, trovavano un’armonia perfetta: la delicatezza di un petalo e la potenza di un motore.
Monte San Giacomo, solo nelle ultime ore, ha compreso fino in fondo l’enormità della perdita. Davanti alle serrande abbassate dei loro negozi e alle corone di fiori deposte davanti alla loro abitazione, il silenzio parla più di ogni parola. È il silenzio di chi sa che due persone amate e generose se ne sono andate troppo presto, lasciando un vuoto che nessuno potrà colmare.


