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Arriva il green pass rimodulato. La certificazione Covid cambia ancora: cosa è e come funziona

Il 31 marzo termina lo stato d’emergenza. A poco più di due anni dall’inizio della pandemia, si tornerà ad assaporare una nuova normalità, facendo bene attenzione a ricordare che il virus comunque circola anche se grazie a distanziamento e vaccini la situazione è decisamente migliorata. Il governo ha spiegato che da aprile le Regioni non avranno più i colori, che le regole a scuola si alleggeriranno e che – in sostanza – l’emergenza vera e propria è finita. Resta da capire cosa succederà con il green pass, il certificato verde che nasce su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di Covid 19.

Insomma ancora la situazione è poco chiara anche se il premier Mario Draghi ha annunciato una serie di novità, che ancora non è chiaro se verranno accompagnate da un nuovo decreto Covid o semplicemente si lascerà scadere lo stato di emergenza e le misure correlate. Complice la guerra in Ucraina le risposte tardano ad arrivare perché il Governo è impegnato sul fronte geopolitico. Nel frattempo hanno parlato nei giorni scorsi il ministro della salute Roberto Speranza e il sottosegretario Pierpaolo Sileri.

covid green pass rimodulato


La sintesi dei loro discorsi è la seguente: valuteremo in base ai dati epidemiologici quando sarà il momento di prendere una decisione. Insomma, il governo prende tempo, ma intanto una bozza di piano c’è. È impossibile pensare che si deciderà tutto all’ultimo il 31 marzo prossimo. Infatti una volta terminati lo stato d’emergenza e la divisione in colori per le Regioni, l’unica regola che resterà in piedi sarà il green pass. Il piano del governo consiste nell’allentare gradualmente l’ultima restrizione, su cui però è stata basata tutta la seconda fase di gestione della pandemia di Covid in Italia.

covid green pass rimodulato

Si tratta in sostanza di rimodulare il green pass, o inserire un green pass rimodulato. Perciò si dovrebbe partire con i luoghi all’aperto: ristoranti e bar prima di tutti (all’esterno), ma anche le altre attività che non si svolgono all’interno. Poi sarà la volta di negozi, uffici pubblici, poste e banche. Gli ultimi della lista dovrebbero essere i primi ad essere stati inseriti: bar e ristoranti al chiuso, ma anche cinema e teatri, palestre e piscine, trasporto pubblico a lunga percorrenza e locale. Tutto ciò dovrebbe accadere tra il 1 aprile e la metà di giugno, per arrivare all’inizio dell’estate praticamente senza più green pass.

covid green pass rimodulato
covid green pass rimodulato

Per quanto riguarda il lavoro il discorso è differente. In questo caso non mancano le decisioni critiche: Lega e M5S Stelle – per voce dei loro leader – stanno chiedendo di ripensare il super green pass per i lavoratori over 50 (e quello base per chi ne ha di meno) già dall’inizio di aprile. E c’è da valutare il discorso relativo all’obbligo vaccinale contro il Covid in vigore per gli ultracinquantenni, che invece scadrà il 15 giugno.