Governo Draghi, Movimento 5 stelle: la decisione di Beppe Grillo. “Tutti uniti”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’incarico di formare un nuovo governo a Mario Draghi, ex presidente della Bce. Ma avrà i numeri per ottenere la fiducia in Parlamento? Il dibattito è aperto e in molti stanno puntando l’attenzione sul Movimento 5 Stelle, che – come scrive il Corriere della Sera – continua a detenere il “pacchetto di maggioranza” dei parlamentari. Se i pentastellati si sfilassero, come sembra probabile, non è detto che l’apporto di Forza Italia e dei centristi — dato per certo — possa essere sufficiente.

La posizione del movimento è quella che desta maggiore curiosità anche perché i gruppi pentastellati rischiano di spaccarsi sul nome di Draghi. La scelta del capo politico Vito Crimi di chiudere a un eventuale governo presieduto dall’ex numero uno della Bce, a molti non è piaciuta. E questa volta la frattura potrebbe creare le condizioni per una vera e propria scissione. La linea Crimi, infatti, è stata criticata da alcuni parlamentari. “È il momento di pensare al Paese, la linea di Crimi non è condivisa. Non escludiamo la spaccatura”, hanno riferito all’Adnkronos fonti parlamentari di primo piano. (Continua dopo la foto)


“Leali a Conte, no al governo tecnico guidato da Draghi”. Sono queste le istruzioni che Beppe Grillo dà al Movimento 5 stelle, secondo quanto apprende l’AdnKronos. Dunque nessun sostegno all’ex numero 1 della Bce. Questa, a quanto apprende l’Adnkronos, la posizione di Beppe Grillo, espressa ad alcuni big del M5S che lo hanno sentito in queste ore. Il garante del Movimento, viene spiegato, avrebbe approvato la linea indicata dal capo politico Vito Crimi, ovvero nessun sostegno a un governo tecnico presieduto da Draghi. Ai suoi la raccomandazione di continuare a sostenere il premier uscente, Giuseppe Conte. (Continua dopo la foto)

Sul fronte del “no” a Draghi si sono schierati molti big del movimento come Di Battista, Fraccaro, Taverna: “Ringraziamo il Presidente Mattarella per aver pazientemente guidato questa grave e insensata crisi, ma ribadiamo che non voteremo un governo tecnico guidato da Mario Draghi. A questo punto, riteniamo che l’unica strada giusta sia quella delle elezioni anticipate.”, ha scritto su Facebook la Taverna. (Continua dopo la foto)

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Ma il Movimento al suo interno è diviso come mai prima d’ora. Per il deputato Giorgio Trizzino, ad esempio, M5S non può “sottrarsi all’appello alla responsabilità che è stato rivolto dal Capo dello Stato a tutte le forze politiche per fare fronte comune e compatto nel momento più difficile per il Paese dal dopoguerra. Sarebbe da irresponsabili e noi non lo siamo mai stati”.

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