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Tutta la famiglia uccisa dal Covid: prima madre e figlio, poi muore anche il padre

Gela, una tragedia per l’intera famiglia siciliana. Gli aggiornamenti in merito ai contagi da coronavirus allarmano la regione. Sono 1.201 i nuovi casi positivi in Sicilia registrati nelle ultime 24 ore e 32 le persone decedute, per un totale di 22.832 i contagiati di cui 1.348 ricoverati in ospedale, 195 in terapia intensiva e 21.289 in isolamento domiciliare. Ma la storia della famiglia di Gela lascia senza parole

Sia la madre che il figlio di una famiglia siciliana, 71 anni lei e 50 anni lui, sono venuti a mancare nel giro di pochi giorni a causa del virus. Infatti mamma e figlio erano deceduti entrambi nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, lei il 31 ottobre mentre il 4 novembre il figlio. La famiglia siciliana era composta da madre, padre e figlio. (Continua a leggere dopo la foto).


Purtroppo nelle scorse ore anche il marito della donna di 80 anni è deceduto. L’uomo era affetto da diverse patologie, ma il virus ha inferto il colpo finale. L’80enne era stato ricoverato presso il reparto di Rianimazione del “San Giovanni Di Dio” di Agrigento, ma non ce l’ha fatta. I soli 10 giorni il virus ha sterminato l’intera famiglia. (Continua a leggere dopo la foto).

Sia la donna che il figlio erano stati ricoverati per una grave forma di polmonite interstiziale da Covid-19. Per loro nulla da fare se non tentare la rianimazione e l’intubazione. Le condizioni di salute di entrambi erano talmente gravi da precipitare inesorabilmente. Anche all’uomo di 80 anni è toccato la stessa drammatica sorte. E solo alcuni giorni fa, l’allarme del sindaco. (Continua a leggere dopo le foto).

Come riportato su Il Fatto Nisseono, parole del sindaco Lucio Greco hanno sottolineato che “Purtroppo, siamo alle prese con una pandemia globale. Non ci sono decisioni giuste o sbagliate, ci sono decisioni da prendere a malincuore e in prospettiva per il bene della collettività”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “I numeri che l’Asp ci comunica giornalmente, purtroppo, sono ancora in salita”.

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