“Non è tutto finito”. Covid, l’allarme di Fabrizio Pregliasco: “Mascherine anche per i vaccinati”

Covid 19 batte in ritirata. Ma Fabrizio Pregliasco invita tutti al rispetto delle regole. Intanto sono 1.820 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 31 maggio, secondo i dati del bollettino regione per regione della Protezione Civile. Da ieri, registrati altri 82 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 86.977 tamponi, il tasso di positività è al 2%. I pazienti in terapia intensiva sono 1.033 (-28 da ieri), con 38 nuovi ingressi. Numeri rassicuranti mentre, oltre confine, esplode il dibattito sull’origine del virus. A riportare i dettagli della notizia è Adnkronos.


Studiando per mesi, sulla base di articoli ritrovati in database e archivi, gli esperimenti effettuati all’Istituto di virologia di Wuhan dal 2002 al 2019, i due scienziati firmatari del ‘paper’, l’oncologo britannico Angus Dalgleish e il virologo norvegese Birger Sørensen, sostengono di aver stabilito che il coronavirus è stato creato nel corso di esperimenti di guadagno di funzione, detti anche anche mutazioni attivanti (ricerche provvisoriamente proibite negli Stati Uniti per cui si alterano i genoma di virus per ottenerne di più infettivi).

fabrizio pregliasco


Partendo da un coronavirus prelevato in una grotta con pipistrelli, gli scienziati cinesi avrebbero ottenuto la nuova proteina ‘spike’ che lo ha trasformato nel Sars-Cov-2 all’origine della pandemia e che, sottolineano gli scienziati, non ha “antenati naturali credibili”. Una catena di amminoacidi della ‘spike’ del Sars-Cov-2 sarebbe la prova schiacciante della loro tesi. E’ grazie alla loro carica positiva che il virus si lega in modo così efficace alle cellule umane.


ospedale covid


Ma in natura difficilmente si trovano anche solo tre amminoacidi positivi insieme, dato che si respingono. Quattro è “decisamente improbabile”. Gli scienziati cinesi avrebbero poi “distrutto, nascosto e contaminato in modo deliberato i dati” nei laboratori cinesi e gli appunti in modo da “impedire agli scienziati che volevano condividere le loro scoperte di farlo”. L’articolo, riferisce il Daily Mail, era stato respinto da diverse altre riviste scientifiche di primo piano.

vaccino covid

Tornando a Fabrizio Pregliasco, durante la trasmissione ‘Un giorno da pecora’, ha spiegato come “L’uso della mascherina in Italia deve rimanere anche per vaccinati. Al momento ci saranno 5/600mila persone contagiate, c’è quindi ancora il rischio di inciampare in persone contagiose”, ha detto il virologo precisando, dunque, che non è sicuramente tutto finito, anche se siamo in una prospettiva positiva. Per Pregliasco, con un 20 percento in più di popolazione vaccinata potremo permetterci di dare l’ok a non usare la mascherina all’aperto.