In occasione della Festa della Liberazione, la giornata di sabato 25 aprile 2026 si presenta con un quadro variegato per quanto riguarda l’apertura dei supermercati. Trattandosi di una ricorrenza nazionale, molte attività commerciali hanno scelto di restare chiuse, mentre altre hanno optato per aperture straordinarie, spesso con orari ridotti. Una situazione che, come ogni anno, spinge i consumatori a informarsi con attenzione per organizzare la spesa senza inconvenienti.
Nonostante il clima festivo, infatti, sono numerosi i punti vendita che hanno deciso di garantire comunque il servizio. La necessità di venire incontro a chi sta preparando pranzi in casa o all’aperto ha portato diverse catene della grande distribuzione a mantenere aperti i propri negozi, seppur con possibili variazioni negli orari. Un aspetto che rende fondamentale la verifica preventiva, soprattutto per evitare spostamenti a vuoto.

Festa del 25 aprile, quali supermercati sono aperti e quali no
Secondo le informazioni diffuse anche da La Cucina Italiana, tra le insegne che prevedono aperture figurano Aldi, Bennet e Carrefour, che mantengono attivi molti dei loro punti vendita, sebbene con possibili riduzioni dell’orario. Anche Conad lascia autonomia alle singole filiali, motivo per cui alcune risultano aperte mentre altre restano chiuse.
Diverso il caso di Coop, che ha scelto una linea più netta: supermercati chiusi per celebrare la ricorrenza. “Scegliamo di celebrare tutte le persone che hanno conquistato quella libertà e quei diritti che oggi abbiamo la responsabilità di custodire”, si legge in una nota ufficiale diffusa dalla catena, sottolineando il valore simbolico della giornata.

Restano operativi diversi punti vendita Crai e Despar, mentre Esselunga ha confermato l’apertura di molti negozi. Anche Famila e Il Gigante risultano attivi, con quest’ultima che ha annunciato un’apertura generalizzata per l’intera rete.
Situazione più flessibile per Iper, Lidl e MD, dove gli orari possono cambiare sensibilmente da città a città. In questi casi, il consiglio resta quello di consultare i siti ufficiali o contattare direttamente il punto vendita più vicino. Una precauzione ormai indispensabile in giornate festive come questa, quando l’organizzazione della spesa richiede qualche attenzione in più.


