Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra anche per raggiungere le seconde case. Il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio sono vietati anche gli spostamenti da un comune all’altro. Resta il divieto di spostarsi su tutto il territorio dalle 22 alle 5, a Capodanno sarà esteso dalle 22 alle 7. Ci si potrà spostare per motivi lavorativi, motivi di salute e casi di necessità.
Tra questi rientra anche l’assistenza a persone non autosufficienti. E’ sempre consentito il rientro nel comune di residenza, nel proprio domicilio e nel luogo in cui si abita con continuità o periodicità. Questo permetterà il ricongiungimento di coppie lontane per motivi di lavoro ma che convivono con una certa frequenza e periodicità nella medesima abitazione. Così è stato stabilito dall’ultimo Dpcm firmato dal presidente Giuseppe Conte. Continua dopo la foto

Critiche severe dalla Regioni alle quali ha risposto il ministro Francesco Boccia. “Abbiamo concesso tanto alle regioni, abbiamo aggiunto ristori nuovi. Non è più il tempo delle valutazioni politiche – dopo i quasi mille morti di ieri, questo è il tempo delle valutazioni a prescindere, con questo Dpcm ogni cittadino si sente responsabile”, dice intervenendo a Coffee Break su La7. Continua dopo la foto

Il Viminale ha individuato anche i periodi più ‘sensibili’ in queste feste: il weekend del 20 dicembre, la vigilia di Natale e il giorno di San Silvestro. In quelle date i controlli saranno più serrati, specie la notte di Capodanno, quando ci si concentrerà soprattutto sulle località turistiche e nelle seconde case, nel caso a qualcuno venga in mente di organizzare feste abusive. Dopo il dpcm insomma, la palla passa alle forze dell’ordine e alle autorità locali: saranno loro a far sì che le norme vengano rispettate da tutti. Continua dopo la foto


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Torneranno dunque i posti di blocco, come la scorsa Pasqua durante il lockdown nazionale: polizia e carabinieri presidieranno le autostrade, i varchi aeroportuali e ferroviari e le stazioni. Nelle grandi città torneranno i droni – protagonisti durante il lockdown di marzo e aprile soprattutto contro i temutissimi runner – per vigilare sulle strade più frequentate e sulle piazze e magari per scongiurare feste in casa come visto già a maggio. A Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza si aggiungerà anche l’esercito, per l’operazione ‘Strade sicure’.
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