Sul sito del governo sono state pubblicate le domande e le risposte per chiarire le nuove norme anti-Covid. Ormai sappiamo che l’Italia è stata divisa in tre zone (gialla, arancione e rossa) a seconda dei livelli di rischio. Innanzitutto è in vigore il coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5: pertanto in questa fascia non è possibile spostarsi da casa se non per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità.
All’interno delle zone rosse è vietato qualsiasi spostamento, sia all’interno dello stesso comune sia verso comuni vicini, inclusi quelli dell’area gialla o arancione, ad eccezione degli spostamenti motivati dalle medesime ragioni (lavoro, salute, situazioni di necessità). Uno delle domande più comuni è quella che riguarda congiunti e parenti: non si possono incontrare congiunti, parenti o amici non conviventi, in nessun luogo, né al chiuso né all’aperto. (Continua dopo la foto)

Altro quesito interessante riguarda le visite ai nonni. Ma tra gli spostamenti permessi, nelle tre fasce, rientra anche la possibilità di accompagnare i propri figli dai nonni. Anche se le scuole (soprattutto le elementari) sono aperte e i bambini possono fare lezione in presenza, nelle altre ore del giorno alcune famiglie potrebbero avere la necessità di lasciare i propri figli dai nonni. (Continua dopo la foto)
Come si legge sul portale del governo, portare i bambini dai nonni “è possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi”. (Continua dopo la foto)

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Ieri sono stati registrati 37.809 i nuovi casi di coronavirus e 446 morti in Italia secondo il bollettino diffuso dal ministero della Salute venerdì 7 novembre. Tra giovedì e venerdì sono stati eseguiti 234.245 tamponi. In terapia intensiva ci sono 2.515 ricoverati, con un incremento di 124 unità. Cresce il numero dei guariti che ora sale a 322.925 (+10.586), mentre gli attualmente positivi sono 499.118 (+26.770). Per quanto riguarda le singole regioni, si registrano altri 9.934 nuovi casi in Lombardia, 4.878 in Piemonte, 4.508 in Campania. Nel Lazio sono 2.699, in Calabria 264.
“Vietato anche in zona gialla”. Nuovo Dpcm, dopo il ‘caos’ arriva la precisazione


