“Ritrovato David”. Bimbo rapito dal padre a Padova: incubo finito. Ecco dove lo stavano portando

Del caso del piccolo David, il bimbo di 7 anni di Padova rapito dal padre, si era occupato nei giorni scorsi la trasmissione Chi l’ha visto? Una storia che aveva particolarmente colpito i telespettatori ai quali, alla disperata ricerca di informazioni, si era rivolta con un appello mamma Alexandra. Prima ancora di raccontare l’ultima volta che aveva potuto vedere il suo David, la donna aveva voluto subito rivolgere un appello all’ex marito Bogdan Hristache.


“Ti prego, portami il bambino a casa, voglio sapere come sta, cosa mangia, perché lui ha bisogno di me. Anche io di lui. Per favore portami il bambino e parliamo in pace”. Alexandra aveva chiesto di potersi rivolgere a Bogdan anche in rumeno. Secondo quanto riferito dall’inviato di Chi l’ha visto, quello del piccolo Davide si sarebbe trattata di una vera e propria azione militare messa in atto allo scopo di portare via il piccolo.

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David, fondamentale la collaborazione tra Italia e Romania

Immediatamente dopo la segnalazione erano partite le ricerche. I carabinieri di Padova fino dalle prime ore di martedì avevano avviato le ricerche del bambino e del padre che lo aveva fatto salire su un furgone assieme ad altri due uomini ed era poi fuggito. Il furgone era stato trovato ieri mattina a Limena appena fuori Padova. Di David nessuna traccia.


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Fino a ieri sera. Nel Corso serata di ieri la polizia di frontiera rumena ha fermato a bordo di un treno in località Curtici (importante nodo ferroviario di transito dei treni internazionali che collegano Romania ed Ungheria), al confine con l’Ungheria, David e suo padre. Al momento il bambino è sotto protezione del giudice minorile, mentre il padre è in attesa di eventuali provvedimenti della polizia rumena, riferiscono i Carabinieri di Padova in contatto con le autorità rumene.

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I Carabinieri hanno fatto sapere di essere già in contatto con le autorità romene. La collaborazione tra le forze dell’ordine servirà agli investigatori italiani per acquisire tutta la documentazione relativa al caso del piccolo David, in particolare le modalità che hanno permesso alle forze dell’ordine romene di ritrovare il bambino insieme al padre a bordo di un treno.