Per quasi due anni il nome di Louis Dassilva è rimasto al centro di uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi tempi. Arrestato il 16 luglio 2024 con l’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli, la 78enne assassinata il 3 ottobre 2023 a Rimini, il 36enne senegalese ha attraversato una lunga e complessa battaglia giudiziaria fatta di udienze, testimonianze e continui colpi di scena. Una vicenda che ha monopolizzato l’attenzione dell’opinione pubblica e che ha profondamente segnato la vita sua e della sua famiglia.
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La svolta è arrivata con la sentenza della Corte d’Assise di Rimini, che ha assolto Dassilva dall’accusa di omicidio. Una decisione che ha cambiato radicalmente il corso della sua esistenza, restituendogli la libertà dopo mesi difficili. Ma nonostante il verdetto favorevole, il ritorno alla normalità appare ancora lontano, come emerge dalle parole della moglie Valeria Bartolucci, intervenuta durante la trasmissione televisiva “Quarto Grado”.

La nuova vita dopo l’assoluzione
Nel corso della puntata, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha cercato di fare chiarezza su uno degli interrogativi che stanno incuriosendo maggiormente il pubblico: dove si trovi oggi Louis Dassilva. Rivolgendosi direttamente a Bartolucci, il giornalista ha osservato: “Noi ti abbiamo visto tornare a casa tua, in via del Ciclamino, ma non abbiamo visto Louis. Lo sveliamo sto mistero? Dove si trova Louis adesso?”

La risposta della donna è arrivata inizialmente con una battuta che ha strappato un sorriso: “Nonostante sia stato assolto, si è trasformato in un latitante. Non lo so neanch’io dov’è di preciso”. Poco dopo, però, il tono è diventato più serio e la moglie dell’uomo ha raccontato di averlo comunque incontrato: “Oggi l’ho incontrato nello studio dell’avvocato Guidi. Ci siamo visti a Bellaria, nello studio appunto dell’avvocato”.

Il confronto si è poi spostato sul rapporto personale tra i due coniugi, costretti a vivere separati per un lungo periodo a causa delle vicende giudiziarie. Nuzzi ha chiesto provocatoriamente: “Per due persone che non dormono insieme da due anni non è un grandissimo traguardo?” Una domanda che ha offerto a Bartolucci l’occasione per spiegare come la priorità del momento sia un’altra.
“Possiamo aspettare altre due settimane, due mesi. In fondo, la cosa più importante è che lui adesso stia tranquillo, lontano da tutte le situazioni che hanno pesato sulle sue spalle in questi due anni”, ha osservato la donna, sottolineando come l’obiettivo principale sia consentire a Dassilva di recuperare serenità dopo una vicenda che ha inevitabilmente lasciato profonde conseguenze sul piano umano e psicologico.
A quel punto il conduttore ha voluto approfondire ulteriormente il tema, chiedendo se il marito dovesse tenersi lontano da una persona in particolare. La risposta è stata netta: “Da via del Ciclamino. Non deve stare lontano da Manuela, deve stare lontano da via del Ciclamino”. Un’affermazione che evidenzia come il luogo simbolo dell’intera vicenda continui ancora oggi a rappresentare un peso difficile da sostenere.
Non sono mancate neppure le domande sul futuro del matrimonio. Nuzzi ha chiesto apertamente se la relazione fosse arrivata al capolinea. Anche in questo caso Bartolucci ha scelto l’ironia per rispondere: “Siamo ancora legalmente sposati. Cioè voglio dire, fino a due giorni fa era in carcere. Glieli vogliamo dare due giorni almeno di acclimatarsi prima di passare da un carcere all’altro?”, ha dichiarato, lasciando intendere che ogni valutazione sul futuro verrà affrontata con calma.
In chiusura, la donna ha espresso tutta la sua amarezza per quanto accaduto negli ultimi due anni, riservando parole molto dure verso chi, a suo giudizio, avrebbe messo in discussione la sua credibilità: “Oggi ancora la cosa che mi dà più rabbia è stato sentire per due anni persone assolutamente prive di qualunque titolo gettare fango su di me, sulla mia credibilità, sulla mia reputazione, quando oggi abbiamo una Corte d’Assise che evidentemente quelle che venivano ritenute delle bugie invece le ha ritenute una verità. E quello che era ritenuto una verità evidentemente tanto vera non è sembrata. E questa è la rabbia”.
Intanto resta avvolta nel mistero la posizione attuale di Louis Dassilva. Pur essendo tornato formalmente un uomo libero dopo l’assoluzione, il 36enne avrebbe scelto di mantenere un profilo bassissimo e di non rendere nota la propria collocazione. Una sorta di auto-esilio temporaneo che ha spinto la stessa Valeria Bartolucci a definirlo scherzosamente un “latitante”, sottolineando come, almeno per il momento, l’uomo preferisca restare lontano dai riflettori e soprattutto da via del Ciclamino.


