C’è ancora tanto dolore per la strage di Nuoro, dove in via Ichnusa Roberto Gleboni ha ammazzato la moglie, la figlia 26enne e il figlio di 10 anni, oltre al vicino di casa. Ora è il figlio 14enne sopravvissuto alla mattanza ad aver rotto il silenzio sul terribile giorno. Ricordiamo che è rimasta ferita anche la nonna dei ragazzi, ovvero la madre di lui, che è stata ricoverata in ospedale.
Dopo la strage di Nuoro il figlio sopravvissuto ha voluto dire subito qualcosa alle forze dell’ordine, quando hanno deciso di accompagnarlo nel nosocomio per le cure del caso. Anche se fortunatamente ha avuto solo una ferita di striscio ed era stato proprio l’adolescente a far entrare in casa le forze dell’ordine.

Strage di Nuoro, le prime parole del figlio 14enne sopravvissuto
Come scritto dal sito Leggo a proposito della strage di Nuoro, il figlio sopravvissuto è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la rimozione di alcune schegge dalla mandibola. Non ha la possibilità di vedere nessuno, fatta eccezione per i medici e gli infermieri, visto che dovrà innanzitutto essere ascoltato dagli investigatori in modalità protetta e con la presenza di un tutore e di uno psicologo infantile.

Queste le parole che ha detto alle forze dell’ordine il 14enne, prima di andare in ospedale: “Stamattina a casa urlavano tutti“. E dunque l’ipotesi più accreditata è che ci sia stato un litigio furibondo tra il killer, poi suicida, e le vittime prima della strage. Ma ovviamente sarà fondamentale ascoltarlo nuovamente nei prossimi giorni per saperne di più.


Strage di #Nuoro, morti anche il figlio e il vicino di Roberto Gleboni
— Pomeriggio 5 (@pomeriggio5) September 26, 2024
Il 14enne sopravvissuto: “Urlavano tutti”#Pomeriggio5 pic.twitter.com/nDBUXXjhtO
E sull’assassino i vicini di casa hanno iniziato a fare dei racconti non proprio positivi su di lui: “Aveva delle reazioni sproporzionate per cose banali che succedevano nel condominio. Aveva messo in atto anche dei piccoli dispettucci sui contenitori della raccolta differenziata”.


