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Covid Italia, dopo Pasqua e Pasquetta scatta la zona arancione per tre regioni

La morsa del Coronavirus non accenna ad allentare. Dopo oltre un anno l’Italia, e molti altri paesi in giro per il mondo, si trovano in una situazione drammatica. Anche se l’arrivo dei vaccini concede almeno una concreta speranza in più. D’altra parte il bollettino dei contagi di venerdì 2 aprile parla chiaro: i nuovi casi sono 21932, mentre i decessi sono di poco inferiori al dato di 24 ore fa, ovvero 481.

Come detto ora abbiamo un’arma in più. Sono appena arrivate oltre 1,3 milioni di dosi di Astrazeneca. Un dato consente di guardare i prossimi mesi con un briciolo di ottimismo in più: l’Rt, ossia l’indice di contagio medio nazionale è sceso sotto la soglia critica dell’1. È infatti a 0,98. Il problema è che in alcune zone l’incidenza resta alta. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità: “La pandemia rallenta, ma le terapie intensive sono ben oltre la soglia critica: occupate al 41%”. (Continua a leggere dopo la foto)


Da sabato 3 aprile fino a lunedì 5 gli italiani dovranno trascorrere il weekend di Pasqua in lockdown. Per quanto riguarda le zone delle regioni Marche, Veneto e Provincia di Trento andranno in arancione subito dopo Pasquetta, dunque a partire da martedì 6 aprile. Situazione tutta monitorare, inoltre, nella sede della Camera dei deputati: si teme un focolaio a Montecitorio. Giuseppe Cesare Donina, deputato della Lega, è risultato positivo al Covid 19. (Continua a leggere dopo la foto)

Il dato più preoccupante, però, è quello che riguarda le terapie intensive. Rispetto a 24 ore fa ci sono 23 posti occupati in più, per un totale di 3704 pazienti in rianimazione. A comunicarlo è stato il ministero della Salute. Fortunatamente sale, anzi tocca un nuovo record, il numero delle vaccinazioni in Italia: in un solo giorno ne sono state somministrate 282mila. Le regioni, tuttavia, chiedono più dosi. Il ministro Roberto Speranza risponde: “Entro fine estate vaccinati gli italiani che lo vorranno”. La corsa contro il tempo continua. (Continua a leggere dopo la foto)

Dopo il bianco, durato poco, il giallo, l’arancione e il rosso, ora arriva anche il ‘rosso scuro’. L’Unione Europea ha individuato sette regioni italiane in questa situazione: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche (che però dovrebbe passare arancione, ndr), Emilia Romagna e Puglia. Come riportato dall’agenzia Dire stesso colore anche per tutta l’Ungheria, la Repubblica Ceca, la Bulgaria e gran parte della Svezia. Rischio Covid alto pure in Francia, Austria, Polonia e Croazia.

Fino a poche ore si pensava che la Campania potesse tornare in arancione, ma a quanto pare da rosso scuro la regione di De Luca passerà al rosso semplice. Col nuovo decreto niente zone gialle fino al 30 aprile e obbligo vaccinale per il personale sanitario.

Covid, dopo Pasqua cambi di colore: le regioni che diventano rosse e le arancioni. E fino a quando


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