Nuove misure in arrivo per Natale e Capodanno per frenare i contagi da coronavirus. A quanto si apprende e scrive l’Adnkronos. il premier Giuseppe Conte riunirà i capi delegazione delle forze di maggioranza (riunione in programma per stamani alle 9.30) per decidere la nuova stretta sulle festività natalizie. Per Conte, “il piano natalizio va rafforzato”, perché “gli assembramenti dei giorni scorsi hanno destato preoccupazione”.
Se la linea sarà confermata, gli italiani dovranno rinunciare ai loro piani per le vacanze e affrontare un nuovo sacrificio. Ma il percorso è meno netto di quanto si possa pensare. All’interno del governo sono due le linee: una più rigida un soft. Decisivo sarà il parare del CTS che, già nei giorni scorsi, si era espresso con durezza sull’ammorbidimento delle misure in ottica ‘gennaio’, il mese della pandemia che potrebbe essere il più duro. A riportare le indiscrezioni è il Corriere della Sera che spiega. Continua dopo la foto

“La prima ipotesi, prevede di interrompere il lockdown con tre giorni di aria, per consentire agli italiani di riprendersi un pezzetto di libertà prima di richiudersi in casa. Stop alla circolazione anche nel proprio comune e la chiusura di bar, ristoranti e negozi scatterebbe nei festivi e prefestivi tra il 24 dicembre e il 3 gennaio. Otto giorni di restrizioni: dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio”. Continua dopo la foto

Mentre il 28, 29 e 30 dicembre, bar e ristoranti sarebbero aperti fino alle 18 e i negozi fino alle 21; all’interno della Regione sono consentiti gli spostamenti. Se dovesse passare la linea rigida invece, scrive sempre il Corriere, ecco lo scenario di una chiusura dell’intera nazione dal 24 dicembre al 6 gennaio, senza interruzioni con i vincoli e le regole sperimentate in primavera. “Natale è più rischioso di Ferragosto — ha spiegato il ministro degli Affari regionali a sindaci e governatori —. È opportuno chiudere il più possibile fino all’Epifania”. Quindi no alle feste, agli assembramenti,ai cenoni. “Dobbiamo tutelare soprattutto i più anziani”. Continua dopo la foto

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Al centro della discussione di oggi ci sarà la formula magica che apre le porte delle abitazioni private a due persone al massimo, introducendo un divieto e la possibilità di controlli. C’è chi insiste per scrivere nel Dpcm (sempre che Palazzo Chigi non decida di limitarsi al decreto legge) una limitazione riguardo al grado di parentela di chi può recarsi in visita.
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