L’emergenza coronavirus è ancora molto presente nel nostro territorio, anche se ci sono stati dei cali di contagio nei giorni scorsi. Nelle ultime ore Guido Bertolaso ha lanciato un allarme per il futuro, affermando che “una terza ondata covid arriverà tra febbraio e marzo”. Sul cambio di colore delle regioni è invece intervenuto il ministro Francesco Boccia: “Le regioni che sono diventate rosse, e non escludo che ce ne possano essere altre nei prossimi giorni, dipenderà dai dati”.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando delle festività natalizie ha detto: “Dobbiamo predisporci a passare le festività in modo più sobrio: veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non è possibile. Occorre buonsenso. Dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio, ma noi ci auguriamo comunque che l’economia possa svilupparsi, che si possano fare acquisti e scambiarsi anche doni”. Intanto, si preannunciano a breve nuovi cambiamenti di colore, ecco dove. (Continua dopo la foto)

Prendendo in esame i nuovi dati di monitoraggio della cabina di regia, il governo sarebbe pronto ad assumere ulteriori decisioni. Dopo il Piemonte, la Calabria, la Valle d’Aosta, l’Alto Adige e la Lombardia, anche la Basilicata potrebbe finire nella zona rossa. Ricordiamo che l’11 novembre scorso quest’ultima regione era stata inserita nella parte arancione. E nel prossimo weekend dovrebbe essere ufficializzata la scelta. Rischiano moltissimo anche le regioni Liguria e Puglia. (Continua dopo la foto)
Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ha già inviato una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, nella quale ha chiesto di istituire la zona rossa a Foggia e a Bat, dunque a Barletta, Andria e Trani. Anche il Veneto dovrebbe subire un cambiamento, infatti diventerà arancione invece di giallo. La Lombardia potrebbe essere arancione e non si esclude che altre regioni come l’Emilia-Romagna torneranno gialle. Saranno fondamentali i dati di questi giorni. (Continua dopo la foto)

Nei giorni scorsi è invece diventata zona rossa l’Abruzzo, per decisione del governatore Marsilio: “Abbiamo anticipato ciò che verrà certificato dal ministero domani. Siamo in zona rossa. Dobbiamo garantire la salute ai nostri cittadini. Non possiamo trasformare gli ospedali in lazzaretti Covid. Cirio del Piemonte si augura invece che la sua regione diventi arancione: “Abbiamo i numeri per essere in quella zona”.
Covid, l’allarme di Guido Bertolaso: “Ci sarà una terza ondata, ecco quando”

