Coronavirus in Italia, scatta l’uso costante delle mascherine. Un nuovo focolaio preoccupa non poco al punto da spingere a l’emissione di un’ordinanza in vigore dal 5 al 13 settembre. Una festa può essere stata la sorgente di trasmissione del virus. Da sito TeleNord si apprende che ad oggi si contano 45 ricoverati in Asl5. Una serie di sotto-cluster e la tensione che continua a riprendere la sua corsa.
Obbligo di mascherina per tutta la provincia di Spezia, 24 ore su 24 fino al 13 settembre. Questa è l’ordinanza alla luce dei 41 nuovi contagiati, che costituisce il picco da coronavirus tra Spezia e Genova, per un totale di 95 nuovi contagiati in Liguria, tra cui appunto le 41 persone ricoverate nella Asl 5 spezzina. Ad annunciare l’aumento repentino dei casi una conferenza stampa straordinaria. (Continua a leggere dopo la foto).

È accaduto nel pomeriggio di sabato, quando durante una conferenza stampa straordinaria i cittadini sono stati informati dell’aumento dei contagi. I numeri parlano chiaro; sono 95 i nuovi contagiati. Solo alcuni giorni fa si è tenuta una festa che avrebbe facilitato la trasmissione del virus tra i partecipanti. Tra i contagiati, 5 persone si trovano in terapia intensiva. Inamovibile la decisione del sindaco di Spezia, Peracchini. (Continua a leggere dopo la foto).
Obbligo di indossare la mascherina nel Comune della Spezia e in tutta la provincia, non solo durante le ore serali, ma per tutte le 24 ore, fino alle 24 del 13 settembre. “Il dettaglio dei nuovi positivi: 2 ASL 1 di cui: 1 contatto di caso, 1 attività di screening; 4 ASL2 di cui: 1 rsa, 3 attività di screening; 44 ASL3 di cui: 6 contatto di caso, 5 accesso ospedale, 2 casi pediatrici (figlio e mamma), 21 attività di screening, 10 rsa; 45 ASL5 di cui: 26 contatti di caso, 19 attività di screening”,si apprende su TeleNord. (Continua a leggere dopo le foto).

E il governatore Giovanni Toti ha specificato alla luce di tutto questo: “La pressione sugli altri ospedali è minima. Nel territorio della Asl 5 è successo quello che avevamo già vissuto nella Asl 2 (Savona, ndr) con il cluster di quest’estate, in seguito a una festa che si è tenuta nel nord della Toscana (a Carrara, ndr) con cittadini prevalentemente dominicani: il cluster ha creato una catena di “sottocluster” derivati, i nostri uffici li stanno tracciando da giorni e se necessario sarà rafforzato il personale di pronto soccorso”.
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