Coronavirus, focolaio in Veneto. Aumentano i casi positivi registrati a Vicenza, connessi al manager della Laserjet di Pojana Maggiore già nominato dal presidente della Regione, Luca Zaia. In terapia intensiva l’uomo, seppur, una volta appresa la positività, abbia rifiutato il ricovero. Il manager era di ritorno da un viaggio di lavoro in Serbia. Ma si apre un vero e proprio ‘caso’ sulla rete dei contagi.
Un mistero quello sulla donna cinese collegata al caso. Infatti non è stata volutamente fornita la lista di contatti. Nessuna informazione importante trasmessa all’Ulss del suo lavoro. La notizia riportata su il Gazzettino farebbe riferimento alla donna cinese che il 29 giugno si è presentata al Pronto soccorso di Schiavonia con alcuni sintomi indicativi, come febbre, diarrea e nausea. (Continua a leggere dopo la foto).

Tante le informazioni contraddittorie fornite dalla donna. In un primo momento ha dichiarato di trovarsi alla gestione di una profumeria ad Adria, poi di avere svolto alcune attività anche a Lozzo Atestino, Agugliaro, Veggiano, vicino a Vo’. La rete dei contagi non risulta essere chiara, al punto da spingere il sindaco di Lozzo ad annullare un evento pubblico. (Continua a leggere dopo la foto).
Quello del manager è stato definito il ‘caso indice’. L’uomo, di ritorno da un viaggio di lavoro in Serbia, non avrebbe fornito la lista in grado di ricostruire la rete dei contatti. Ad aggravare la situazione, anche un ritorno alla normale vita di sempre nonostante l’uomo fosse risultato positivo al virus. Infatti lo stesso manager avrebbe persino partecipato ad alcune feste, incluso un funerale. (Continua a leggere dopo le foto).

Come rilevato dagli operatori del Sisp, Servizio igiene e sanità pubblica, l’uomo è tornato in Italia il 25 giugno «assieme ad altre due persone»; lo stesso giorno sono emersi i primi sintomi. Ha atteso ill 28 giugno per recarsi al pronto soccorso di Noventa Vicentina. Da qui la scoperta della positività al virus, ma anche il rifiuto del ricovero, per poi finire, il 1 luglio, ricoverato in terapia intensiva. Al caso indice si riconducono anche un collega di lavoro di Pojana Maggiore, u nresidente di Orgiano e un veronese di Bonavigo. La donna cinese chiuderebbe a quattro il numero dei contagi.
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