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Coronavirus nell’acqua potabile? La dottoressa Rizzoli fa chiarezza: “Ecco la verità”

Puntata importante quella andata in onda oggi, giovedì 23 aprile, su Canale 5. A ‘Pomeriggio Cinque’ è stata ospite il medico Melania Rizzoli che ha fatto il punto della situazione, dopo la notizia circolata ieri della presenza del coronavirus nelle acque di scarico nelle città di Roma e Milano. Questa informazione era stata fornita dall’Istituto Superiore di Sanità. La dottoressa ha voluto svelare tutti i dettagli, infatti ha detto: “Coronavirus nell’acqua potabile e negli scarichi fognari? Ecco la verità”.

La conduttrice Barbara D’Urso le ha domandato se ci fossero reali pericoli e il medico ha risposto: “Nell’acqua potabile non sono state trovate tracce di coronavirus e si può bere tranquillamente. Nelle acque fognarie non è stato trovato il virus vivente, ma tracce del suo derivato. Dal momento che il Covid-19 si trasmette attraverso la saliva e le feci, le acque fognarie potrebbero essere state contaminate dagli scarichi fecali, ma non ci sono pericoli”. (Continua dopo la foto)


Poi la stessa dottoressa Rizzoli si è voluta soffermare anche su un’altra news circolata nelle scorse ore. Pare infatti che la trasmissione del virus avvenga anche attraverso le secrezioni oculari e quindi le lacrime: “La prima coppia di cinesi curati in Italia, nonostante avessero il tampone negativo, avevano ancora congiuntivite. Il Covid-19 era presente ancora nella congiuntiva. Gli occhi dunque sono una porta di uscita e una di entrata per il virus”, ha confermato. (Continua dopo la foto)

A proposito del coronavirus presente nelle lacrime delle persone, i ricercatori dell’Inmi Spallanzani di Roma hanno affermato: “Il virus è quindi attivo anche nelle secrezioni oculari dei pazienti positivi al virus e potenzialmente infettivo nelle lacrime anche quando i campioni respiratori della paziente, a tre settimane dal ricovero, risultavano ormai negativi”.  Il tampone oculare prelevato tre giorni dopo il ricovero da una paziente positiva al virus ha dato modo di effettuare lo studio e le ricerche. (Continua dopo la foto)

Ed ancora: “Si tratta di una scoperta che ha importanti implicazioni anche sul piano della salute pubblica tant’è che il risultato è stato comunicato all’Organizzazione mondiale della sanità d’accordo con l’Editor della rivista prima della pubblicazione. Questa ricerca dimostra che gli occhi non sono soltanto una delle porte di ingresso del virus nell’organismo, ma anche una potenziale fonte di contagio”.

Coronavirus nelle lacrime di una paziente, la scoperta allo Spallanzani “Possibile fonte di contagio”


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