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“Il momento caldo è arrivato”. Garlasco, l’annuncio dell’avvocato De Rensis è una bomba sul caso

  • Italia

Si susseguono i colpi di scena nel caso Garlasco. Da una parte c’è l’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, che vede coinvolto Andrea Sempio, dall’altra quella sulla presunta corruzione giudiziaria che ha messo sotto la lente degli investigatori il padre del giovane, Giuseppe Sempio. Ogni giorno emergono nuovi dettagli e nuovi interrogativi.

La vicenda potrebbe essere ancora lontana dal suo epilogo. Ne è convinto l’avvocato di Alberto Stasi. Infatti, nel corso dell’ultima puntata di ‘Mattino Cinque’, Antonio De Rensis ha commentato in modo particolare il nuovo sviluppo. Pur senza entrare nel merito delle indagini, il legale di Stasi ha lasciato intendere che potrebbero esserci ulteriori sorprese. Sentite cosa ha detto.

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“Il momento caldo è arrivato”. Garlasco, l’annuncio dell’avvocato De Rensis è una bomba sul caso

“All’inizio di settembre io parlai di autunno caldo”, ha dichiarato l’avvocato, per poi aggiungere con tono enigmatico: “Credo che l’autunno sia appena iniziato…”. Parole che fanno eco a quelle pronunciate la sera precedente, durante la trasmissione ‘CartaBianca’ condotta da Bianca Berlinguer, sempre dallo stesso Derensis. “Credo che entro dicembre avremo notizie piuttosto importanti”, aveva detto. In merito alle condizioni di Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, il legale aveva poi aggiunto: “Alberto cerca di razionalizzare tutto, anche per gestire reazioni contrastanti. Ha la paura di svegliarsi e di scoprire che è stato tutto un sogno, e la speranza di vedere affermata la propria estraneità”.

Nel frattempo, le parole di De Rensis hanno infiammato i social: l’hashtag #Garlasco è tornato in cima ai trend di X, tra chi si interroga sul senso delle sue dichiarazioni e chi ipotizza che l’avvocato “sappia qualcosa di più”. Un caso che, a giudicare dal clima, è tutt’altro che archiviato.

Intanto i difensori di Andrea Sempio, gli avvocati Angela Taccia e Liberio Cataliotti, hanno voluto precisare che la nuova indagine “riguarda fatti che si assumono avvenuti dieci anni dopo quello per cui è indagato il nostro assistito e che non vengono ascritti a lui neanche in ipotesi: non possono incidere e non incideranno sulla indagine su di lui”. I due legali hanno inoltre chiarito di non voler commentare la posizione di Giuseppe Sempio, “in quanto non di loro competenza”.

Secondo gli inquirenti, Giuseppe Sempio avrebbe versato tra i 20 e i 30 mila euro al pm Venditti nel febbraio 2017, per ottenere l’archiviazione dell’indagine sul figlio. Il fascicolo, aperto a Pavia, riguarda il reato di corruzione in atti giudiziari e prevede accertamenti tecnici irripetibili sui dispositivi sequestrati.


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