Per tre notti non ha chiuso occhio, sconvolto dalla felicità per un evento che ha cambiato radicalmente la sua vita. Il 22 maggio, nella Tabaccheria Bocchio Eleonora di via Durighello a Desenzano del Garda (Brescia), un fortunato giocatore ha centrato un Jackpot da 35 milioni e 415 mila euro al Superenalotto. L’accredito, come previsto dal regolamento, avverrà entro il 91° giorno solare dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale: quindi, il 21 agosto. Intanto, il vincitore ha già portato a termine tutte le procedure di ritiro del premio e ha deciso, in via del tutto eccezionale, di raccontare la propria storia e le emozioni vissute.
L’uomo ha scelto di farsi chiamare «Bruno», nome di fantasia, e ha condiviso il suo racconto con Italpress. Si tratta di un pensionato, una persona semplice, che ha sempre condotto una vita tranquilla. Quel giorno, ha deciso di giocare mentre stava uscendo per andare al supermercato. «È lui in casa che si occupa della cucina», si legge nella ricostruzione. Dopo aver giocato, è tornato a casa e ha ripreso le consuete faccende domestiche, senza più pensare a quella schedina. Solo più tardi ha scoperto la vincita, grazie al clamore mediatico che ha riportato ovunque i numeri estratti.
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“Ho vinto io i 35 milioni”. Vincita record al Superenalotto, il fortunato rompe il silenzio: cosa farà
Proprio quei numeri, riconosciuti su giornali e schermi televisivi, gli hanno fatto capire che la sua vita stava per cambiare. Un cambiamento così grande da togliergli il sonno per tre notti: «È stata un’emozione incredibile. Ora che posso permettermi tutto, non ho ancora deciso cosa fare ma certamente intendo fare beneficenza e aiutare le famiglie in difficoltà. E, soprattutto, voglio continuare a vivere come sempre, rimanendo una persona semplice e umile». Un pensiero lucido e generoso, pronunciato con la sincerità di chi è abituato a vivere con poco.

Nonostante l’enorme cifra vinta, Bruno non ha intenzione di abbandonare lo stile di vita che ha sempre seguito. Non ha ancora preso decisioni importanti, ma una cosa è certa: parte della somma sarà destinata a chi ne ha bisogno. L’idea di fare beneficenza e aiutare le famiglie in difficoltà è la prima ad essergli venuta in mente. Il resto, forse, verrà col tempo. «Voglio continuare a vivere come sempre, rimanendo una persona semplice e umile», ha ripetuto, come a voler proteggere la sua quotidianità dal rischio di essere travolta dalla ricchezza.

Ora resta solo da attendere l’accredito ufficiale, previsto per il 21 agosto. Fino ad allora, Bruno resta nel riserbo, fedele a quella semplicità che lo ha sempre caratterizzato. La sua vincita, pur eccezionale, non sembra averlo cambiato: vuole rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista ciò che conta davvero. La sua storia è quella di un uomo comune che, di fronte a una fortuna immensa, sceglie di non montarsi la testa e di restare com’è sempre stato: con le mani in pasta, i pensieri rivolti agli altri e lo spirito di chi guarda al futuro con umiltà.


