“C’era lo schifo…”. Valentina Vignali, ripresa di nascosto dallo skipper in barca: “Inammissibile”, e scatta la denuncia

Valentina Vignali, la denuncia a cuore aperto è immediata. È accaduto durante la vacanza estiva sull’isola di Lipari in compagnia con le amiche. L’influencer si è resa conto che lo skipper della barca presa a noleggio avrebbe filmato il gruppo di donne per poi diffondere i contenuti su Whatsapp. La denuncia e l’appello da parte della Vignali è avvenuta prontamente via Instagram.

Ha scoperto una foto e da lì ha ricollegato tutto: “Foto di parti intime, seno, sedere, primi piani”. Del tutto inammissibile l’accaduto: “Sono in vacanza a Lipari e sono due giorni che affittiamo una barca abbastanza grande con uno skipper che la guida, affidandoci completamente a questa persona. Oggi ci siamo accorte che aveva foto di sederi e, in particolar modo uno, con il costume nero, che sembrava quello di Ludovica”. (Continua a leggere dopo la foto).


Il sospetto ha condotto l’influencer a chiedere all’uomo di mostrarle il suo cellulare, ma lo skipper non si è trovato del tutto concorde con quell’idea: “Lui ha tentennato, poi ci ha dato il telefono in mano, siamo entrate nella chat di Whatsapp dove c’era lo schifo: foto di parti intime, seno, sedere, primi piani ecc… Questa è una cosa schifosa, veramente irrispettosa verso una donna!”. (Continua a leggere dopo la foto).

Pronta a denunciare l’accaduto, l’influencer si dice pronta ad approfondire il ‘caso’. L’episodio richiama alla memoria la cosiddetta ‘chat dell’orrore’ di cui la cronaca si è più volte occupata, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e incentivare maggiore attenzione da parte di molti. Parti intime di donne e spesso anche di bambini diffuse in chat aperte e private, sotto forma di foto e persino video, continuano a costituire il contenuto della diffusione illecita di materiale pornografico e non solo. (Continua a leggere dopo le foto).

Vittime per lo più donne e bambini, dunque, del tutto ignari di quanto possa essere in grado di fare la mente umana. Uno scenario raccapricciante che purtroppo non sempre trova la giustizia che meriterebbe. Uno dei tanti esempi da poter fornire, la morte di Tiziana che una volta scoperta la trappola in cui è caduta, ha deciso di porre fine alla sua vita macchiata da troppa vergogna. Tiziana si impiccò nella sua casa il 13 settembre del 2016.

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