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“Non sto più in silenzio”. Alessandro Basciano contro Sophie Codegoni: cose pesantissime

  • Gossip

Nel complicato scenario giudiziario che ha visto coinvolti due volti noti del mondo televisivo italiano, emergono nuovi sviluppi destinati a far discutere. La vicenda che vede contrapposti Sophie Codegoni e Alessandro Basciano, un tempo coppia nata sotto i riflettori del Grande Fratello e oggi genitori separati della piccola Celine Blue, continua infatti a muoversi tra udienze, provvedimenti legali e dichiarazioni pubbliche al vetriolo. Inizialmente incentrata su accuse pesanti come stalking e maltrattamenti, la battaglia ha preso ormai una direzione doppia: giudiziaria e mediatica.

Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, il giudice ha stabilito che al padre spettano tre pomeriggi a settimana da trascorrere con la figlia, riconoscendogli quindi un ruolo attivo nella sua crescita, nonostante il contesto conflittuale con la madre. Allo stesso tempo, però, Sophie Codegoni è stata sanzionata per aver condiviso immagini e video della bambina, in violazione di un divieto specifico imposto proprio dall’autorità giudiziaria. Un gesto che, secondo alcuni, potrebbe essere letto come una forma di provocazione nei confronti dell’ex compagno, e che ha alimentato ulteriormente la tensione già presente tra i due.

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Alessandro Basciano rompe il silenzio e si scaglia contro Sophie Codegoni

La risposta di Alessandro Basciano non si è fatta attendere. Dopo mesi di silenzio, l’ex concorrente del reality ha deciso di affidare a un lungo post su Instagram il suo sfogo. Nelle sue parole, un mix di amarezza, rabbia e desiderio di ristabilire una verità che, a suo dire, è stata travisata. “Sono rimasto in silenzio, ho incassato colpi, maldicenze, cattiverie di ogni tipo”, scrive, puntando il dito contro media, opinione pubblica e anche contro Sophie stessa. L’ex gieffino rivendica il fatto di non essere mai stato condannato, né di aver mai compiuto atti di violenza fisica o minacce, sottolineando che a suo carico ci sarebbe solo “una scompostezza verbale”.

Ma è soprattutto il riferimento alla figlia a svelare la fragilità dietro le sue dichiarazioni. Basciano si dice profondamente colpito dal fatto che, a suo dire, l’ex compagna stia ostacolando il rapporto padre-figlia, arrivando persino a chiedere — invano — l’affidamento esclusivo. “Questa piccola ha anche un papà che la ama”, scrive, criticando le scelte di Sophie e accusandola di aver trasformato una questione familiare in un campo di battaglia.

Il post si chiude con un tono accusatorio: “Vergogna per chi ha strumentalizzato tutto questo, per chi lo difende”, scrive Basciano, che ringrazia chi, al contrario, gli si avvicina riconoscendo in lui un esempio di resilienza. “Quando hai la coscienza pulita puoi andare a testa alta”, conclude, firmando semplicemente “Ale Basciano”.

Nel frattempo, l’indagine penale resta ancora in fase preliminare: Basciano è formalmente indagato, ma non c’è stato ancora alcun rinvio a giudizio né udienza. Il rischio, però, è che il clamore mediatico continui a sovrastare la verità dei fatti, relegando la figura più vulnerabile — la bambina — a semplice comparsa in un dramma a due voci.


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