Philippe Daverio, la notizia della sua morte ha spiazzato tutti. Non poteva mancare la dedica di Morgan, profondamente legato al noto critico e storico dell’arte sia in termini d’amicizia che di stima professionale. Non solo un uomo ricco di cultura, ma anche pronto a non scadere mai nei luoghi comuni. Due anime affini, sicuramente controcorrente, quelle di Daverio e Morgan, che il cantante non poteva che sottolineare.
Il messaggio di Morgan arriva dritto al cuore e permette di spiegare con chiarezza quanto la morte di Philippe Daverio possa aver lasciato un vuoto incolmabile soprattutto nella vita di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo più da vicino: “È morto Philippe Daverio, il professore, l’uomo di lettere e di divulgazione. Poco tempo dopo Giorello se ne va un altro pilastro della cultura italiana”. (Continua a leggere dopo la foto).

Un pilastro nel mondo della cultura italiana, un’anima incline a ricercare la bellezza, decantandola anche nelle sue variegate sfumature esistenziali e umane. Una competenza disarmante che Morgan ha sempre ammirato, con lo sguardo di un ‘allievo’ ma anche quello di un amico: “Con lui condividevo la passione per i papillon che lui chiamava rigorosamente cravatta”. (Continua a leggere dopo la foto).
“Aveva una precisione lessicale sbalorditiva. La cravatta non è quella cosa lunga che hanno tutti, la cravatta è una cosa da annodare che ha una forma di farfalla e oggi non sa più fare nessuno perché le vendono già annodate e le chiamano farfallino. Negli ultimi tempi ci scambiavamo le cravatte, così appagavamo la nostra vanità come bambini, ma una volta fatto il nodo allora si parlava seriamente e temo che sarà dura trovare un amico di pari livello”. (Continua a leggere dopo le foto).

E a chiusura, Morgan non poteva che aggiungere: “Philippe aveva collezionato la cultura in modo anticonvenzionale proprio come la cravatta, e si era trovato ad essere uno scrigno di etimologie e di svelamenti. Milano e l’Italia ti ricorderanno con nostalgia ed orgoglio, professore. RIP”. E siamo certi che simili ricordi legati al nome del 71enne non smetteranno di omaggiare il suo nome e la sua indole più unica che rara.


