Una data simbolica, scelta con un mix di ironia e dolcezza, segna una nuova fase nella vita della conduttrice tv. Il prossimo 2 maggio la giornalista convolerà a nozze, facendo coincidere il matrimonio con il giorno del suo cinquantesimo compleanno. “Così, a mezzanotte, posso dissimulare il compleanno”, racconta con leggerezza, lasciando intravedere il tono con cui ha deciso di vivere questo momento così personale.
La notizia sorprende non solo per la scelta della data, ma anche per il modo in cui è stata condivisa. Da sempre molto riservata sulla sua vita privata, la presentatrice di In onda su La7 ha deciso questa volta di raccontarsi apertamente, rivelando anche l’identità del compagno: Cristiano, editor di professione. A officiare la cerimonia sarà Alessio Viola, volto noto di SkyTg24 e amico della giornalista da oltre venticinque anni.
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La conduttrice tv si sposa a 50 anni: “Nel giorno del mio compleanno”
Alla domanda sul perché di un primo matrimonio arrivato “così tardi”, Marianna Aprile evita spiegazioni elaborate e risponde con semplicità: “Le cose succedono”. Nell’intervista concessa al Corriere della Sera, ripercorre poi l’inizio della relazione con Cristiano, nata quasi per caso. “Lui fa l’editor, si chiama Cristiano, e ci siamo conosciuti perché mi aveva contattato prima della pandemia per chiedermi un libro. Non se n’era fatto nulla. Però, da lì, ci siamo scritti ogni tanto, finché l’ho rivisto a una festa a cui non volevo andare. Ero sotto antibiotico. Nei 40 minuti in cui sono rimasta, ho parlato solo con lui. Accadeva due anni fa”.

Due anni sono bastati per arrivare alla decisione di sposarsi, soprattutto “alla nostra età”, sottolinea la giornalista: “Alla nostra età, le cose si capiscono subito”. È però nella seconda parte del racconto che emerge il significato più profondo di questa scelta, legato al tema della solitudine e alla sua trasformazione. “Io ho avuto solo storie lunghe intervallate da tantissimo tempo da sola. Era una solitudine felice, ma per lui meritava di essere interrotta”. Un cambiamento che si riflette anche nei piccoli gesti quotidiani, come il rapporto con la casa: “Prima, casa era il luogo che mi proibiva di fare tutto il resto e non volevo mai starci. Invece, da quando abitiamo insieme, mi piace: lui è la mia chiave di casa. Non essendo romantica, non gliel’ho mai detto”.
L’intervista offre anche uno sguardo più ampio sulla sua storia personale e professionale. Figlia di Pino Aprile, già direttore di Gente e vicedirettore di Oggi, Marianna è cresciuta in un ambiente dove il giornalismo era di casa. Eppure, da bambina, sognava un altro percorso: “Credo che lui si aspettasse che seguissi le orme perché ho sempre letto i giornali fin da piccola, ma da bambina volevo fare la toga rossa”. La scelta di studiare Lettere, spiega, fu dettata anche da esigenze pratiche: “Non mi iscrissi a Giurisprudenza perché a sedici anni, il pomeriggio, iniziai a lavorare in una libreria e pensai che Lettere mi avrebbe consentito di tenere insieme studio e lavoro”.

Non mancano infine dettagli più personali, che contribuiscono a delineare un ritratto autentico. Dalla passione per la boxe, vissuta come sfogo e disciplina, al rapporto complicato con l’estetica televisiva, nonostante oggi la tv sia diventata parte integrante del suo lavoro. “Due anni di box tailandese sono stati il periodo più figo della vita: non sognavo più di picchiare la gente perché tirare calci e gomitate è catartico. Tutti mi riconoscono autocontrollo, ma sono fumantina e mi pesa non mandare al diavolo le persone quando vorrei”.
E ancora: “Le luci, il trucco, i tacchi: quell’estetica non mi ha mai affascinata. Vivo in jeans e anfibi da quando ho tredici anni. Andare in video comporta un restyling totale. Cito Teresa Mattei: ‘L’unica volta che ho messo il rossetto è stata per mettere una bomba’”. Un’ironia che accompagna anche l’ultima curiosità: chissà se, almeno per il giorno del matrimonio, farà un’eccezione.


