Le luci del Teatro Ariston stanno per accendersi e l’atmosfera a Sanremo si fa sempre più elettrica. Mancano poche ore al debutto del Festival di Sanremo 2026 e Carlo Conti è pronto a tornare al centro del palcoscenico più osservato d’Italia. Accanto a lui, come sempre, ci sarà la moglie Francesca Vaccaro, presenza discreta ma fondamentale in ogni edizione. Quest’anno, però, tra il pubblico ci sarà anche qualcuno che renderà questa settimana ancora più speciale: il figlio Matteo, ormai in prima media, con gusti musicali sempre più definiti e un carattere già sorprendentemente deciso.
Per Matteo sarà un’esperienza diversa dal solito. Non solo perché potrà vivere da vicino il dietro le quinte del Festival, ma soprattutto perché per una settimana potrà mettere in pausa la scuola. È questa, a quanto pare, la vera gioia del piccolo Conti. Il conduttore lo racconta con il sorriso, spiegando che per suo figlio sarà una sorta di vacanza fuori stagione. Nessuna pressione, nessuna voglia di apparire sotto i riflettori, solo la leggerezza di chi si gode un evento straordinario con lo sguardo curioso di un ragazzino.
Sanremo 2026, l’annuncio ufficiale e in diretta di Carlo Conti: “Ci sarà anche lei, grande gioia”

Sanremo 2026, la richiesta del figlio di Carlo Conti
Al settimanale Chi, Conti si lascia andare a una riflessione sul momento che sta per vivere: “Per me ora inizia la parte divertente: è la punta dell’iceberg, perché il lavoro fatto in questi mesi finalmente lo condividi col pubblico. È la parte più rilassante e più entusiasmante”. Parole che raccontano un professionista sereno, capace di trasformare la tensione in energia positiva. L’emozione, confessa, non lo travolge quando le telecamere si accendono. È lì che si sente a casa, nel pieno controllo di una macchina organizzativa che ha seguito passo dopo passo per mesi.

Ma la vera sorpresa arriva quando si parla proprio di Matteo. Ci si aspetterebbe la classica richiesta di incontrare i cantanti in gara, magari di scattare qualche selfie o collezionare autografi. Invece no. Conti rivela: “Mio figlio Matteo verrà qui per una settimana, è felicissimo solo perché non andrà a scuola. Ma si è raccomandato: non gli devo presentare nessuno dei cantanti, è molto distaccato da questo… credo che andrà a pescare”. Una risposta che spiazza e, allo stesso tempo, intenerisce. Niente idoli musicali, nessuna corsa dietro agli artisti. Solo la voglia di restare lontano dal clamore e magari ritagliarsi un momento sul mare, con la canna da pesca in mano, passione ereditata proprio dal papà.


E mentre Matteo sogna una settimana tra mare e relax, il pubblico si prepara a maratone televisive notturne. Sempre a Chi, Carlo Conti ha anticipato la durata delle serate: “La prima sera, il venerdì e il sabato, avendo tutti e 30 i brani, supereremo l’una… ma c’è anche il Dopofestival e non voglio dare la linea troppo tardi. Come finisco vado subito in albergo, riesco ad addormentarmi immediatamente e la mattina mi sveglio. Magari non sono otto ore ma sette e me le dormo tutte di filata”. Un ritmo serrato, dunque, che accompagnerà spettatori e addetti ai lavori fino a notte fonda, con la promessa però di non esagerare con i tempi televisivi.
Al centro di tutto, comunque, resterà la musica. È su questo che Conti insiste con convinzione: “È la cosa fondamentale. Quando poi va via tutto questo fumo che si crea intorno prima del festival, rimane questa bellissima bistecca sulla griglia che è la musica, con il contorno di belle cose intorno. Spero, come è successo negli anni passati, che poi queste canzoni siano trasmesse in radio e diventino parte integrante delle nostre giornate”. Un’immagine efficace, quasi concreta, per raccontare l’essenza del Festival. Tra gossip, polemiche e curiosità, ciò che davvero conta è che le canzoni restino, entrino nelle case e diventino colonna sonora della quotidianità.
Così, mentre Sanremo si prepara a vivere un’altra settimana di riflettori e applausi, tra un padre pronto a guidare lo spettacolo e un figlio che sogna semplicemente di pescare lontano dal palco, il Festival si annuncia intenso, lungo e carico di aspettative. E forse, proprio in questo equilibrio tra famiglia, lavoro e passione, si nasconde il segreto di un’edizione che promette di lasciare il segno.


