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Heather Parisi e Vladimir Luxuria, scoppia la polemica dopo la decisione sulla ballerina

  • Gossip

Le settimane che precedono i grandi eventi dedicati ai diritti civili sono spesso accompagnate da confronti, polemiche e discussioni. Anche quest’anno il dibattito si è acceso ben prima dell’inizio della manifestazione, trasformando una semplice scelta organizzativa in un caso destinato a far discutere l’opinione pubblica e i social network.

A finire al centro dell’attenzione è stata la decisione degli organizzatori del Siracusa Pride, in programma sabato 18 luglio, di affidare il ruolo di madrina a Heather Parisi. Una nomina che ha immediatamente spaccato il mondo dell’attivismo LGBTQ+, dividendo sostenitori e detrattori e dando vita a un acceso confronto sul significato stesso del Pride e sui valori che dovrebbe rappresentare.


La contestazione è arrivata da più fronti. A Siracusa, infatti, le associazioni Stonewall e Agedo, da anni impegnate nella difesa dei diritti della comunità LGBTQ+, hanno preso ufficialmente le distanze dalla scelta degli organizzatori. Parallelamente, il caso è esploso anche sui social, dove numerosi utenti hanno espresso perplessità ricordando alcune dichiarazioni rilasciate dalla showgirl negli ultimi anni e considerate da molti incompatibili con il messaggio della manifestazione.

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Tra le voci più critiche c’è stata quella di Vladimir Luxuria, che proprio nel 2023 aveva ricoperto il ruolo di madrina del Siracusa Pride. Attraverso Instagram ha scritto: “Heather Parisi madrina del Siracusa Pride, la ballerina che dichiarò (tra l’altro): “Se hai un pene non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu”. Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride? Propongo allora per le prossime edizioni J.K. Rowling, Vannacci, Trump, Putin, Elon Musk… altri suggerimenti? Ma dove sta sbandando il movimento LGBTQI+?”. Successivamente, parlando con il Corriere, ha ribadito il proprio punto di vista aggiungendo: “Assurdo invitare una persona solo perché famosa”.

Anche Elenoire Ferruzzi è intervenuta duramente sulla vicenda, affidando ai social un lungo sfogo: “Heather Parisi esultò con l’elezione di Trump, fece dichiarazioni pesanti transfobiche riguardanti alcune atlete. Lei sarà ospite di un Pride in Italia. A me avete lapidata per una cena. Effettivamente pensando a tutto quello che io ho fatto per la comunità pagando tutto sulla mia pelle, anche solo con la mia immagine divisiva, sono queste però le madrine che vi meritate”. Nel frattempo, tra i commenti comparsi online, non sono mancate prese di posizione ancora più dure, compresa quella di chi ha ironizzato scrivendo: “Ha chiamato Stoccolma, rivuole la sua sindrome”, una frase che richiama una celebre battuta del film Il Diavolo Veste Prada 2 e che è stata utilizzata per criticare la difesa della scelta fatta dagli organizzatori.

Di fronte alle polemiche, il direttore artistico del Siracusa Pride, Diego Di Flora, ha difeso con decisione la propria decisione spiegandone le motivazioni. “Ho desiderato fortemente Heather Parisi come madrina del Siracusa Pride 2026 perché rappresenta un’icona dello spettacolo italiano. Al di là delle opinioni e delle polemiche che spesso accompagnano i personaggi pubblici, ho scelto l’artista, la donna e la professionista che ha lasciato un segno nella storia della televisione e della danza. Il Pride è anche questo: un luogo dove il confronto, il dialogo e la libertà di espressione trovano spazio, senza pregiudizi”.

Dal canto suo, Heather Parisi ha scelto di rispondere alle contestazioni con un messaggio rivolto direttamente alla comunità LGBTQ+, sottolineando il legame che sente di avere con quel mondo. “Alla comunità LGBTQ+ io devo tutto. Vengo a ballare con chi mi ha insegnato a non avere paura. Vengo a stringere chi è stanco. Vengo a dire a ogni ragazza e ragazzo che si sente solo: non sei mai stato solo e non lo sarai mai”. Parole che non sembrano aver placato le polemiche, ma che accompagnano una manifestazione destinata ad aprirsi in un clima di forte confronto, con il dibattito sulla figura della madrina che continua ad animare la comunità e il pubblico anche a pochi giorni dall’evento.


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