“Invidiosi e cattivi!”. Guendalina Tavassi su tutte le furie: la sua macchina distrutta dai vandali. Lo sfogo

Guendalina Tavassi, avvilita mostra tutto sui social. Reduce da settimane di pettegolezzo irrefrenabile sulla sua vita sentimentale, Guendalina Tavassi torna a parlare ai fan denunciando la dissaventura dal retrogusto decisamente amaro. La sorpresa non è stata delle migliori e lo sfogo non poteva che arrivare puntuale come un orologio svizzero.

Continua a non essere un periodo del tutto spensierato per Guendalina. Una storia d’amore naufragata e che al momento sembra scansare anche la possibilità di avere un rapporto civile, quella con l’ormai ex marito D’Aponte. Ma questa volta l’ex gieffina fa i conti con una triste sorpresa che la manda su tutte le furie.

Guendalina Tavassi auto vandalizzata foto sfogo

Nulla a che fare con le questioni di cuore, Guendalina Tavassi questa volta denuncia pubblicamente il gesto di cui è stata vittima. Infatti ecco comparire tra le Instagram Stories, le foto della sua auto letteralmente vandalizzata.


Guendalina Tavassi auto vandalizzata foto sfogo

Ironica? Certamente. L’ex gieffina ha provato a sottolineare tanto la frustrazione davanti a quelle immagini della sua auto vandalizzata, riuscendo comunque a preservare quel pizzico di ironia tipica del suo carattere. Lo sfogo però ha avuto anche sfumature pungenti: “Se pensavate di farmi un dispetto, non avete proprio capito un ca**”.

Guendalina Tavassi auto vandalizzata foto sfogo
Guendalina Tavassi auto vandalizzata foto sfogo

“Sono contenta perché a voi gli specchi servono perché siete brutti, brutti come l’invidia e la cattiveria. Pure l’altro specchietto. È tutta rotta la mia macchina. Non mi interessa. Vi siete divertiti?” e poi ha aggiunto: “Che poi per fare questa cosa, si saranno fatti pure male. Avranno sprecato tempo, rabbia, si saranno fatti male, sono venuti qui apposta. Pensa a quanta energia avete speso per me. E chissà chi sarà stato poi, chissà. A me di solito vogliono tutti bene. Mi lasciano fiori, biglietti. Chissà chi è che può aver fatto una cosa del genere”