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“È morta, siamo scioccati”. Addio improvviso alla compagna storica dell’attore: 61 anni

  • Gossip

Un lutto improvviso ha colpito il mondo dello spettacolo britannico e chi, da anni, segue con attenzione anche l’impegno civile delle figure che lo animano. Sarah Fisher, attivista per i diritti degli animali e compagna dell’attore Anthony Head, è morta all’età di 61 anni. La notizia è emersa nelle ultime ore, lasciando sgomenti amici, colleghi e tutte le persone che avevano incrociato il suo lavoro e la sua dedizione, spesso lontano dai riflettori.

Sarah Fisher viveva nei pressi di Bath insieme ad Anthony Head, 71 anni, noto al grande pubblico per una carriera che attraversa teatro, televisione e cinema. Un legame solido e riservato, costruito nel tempo e condiviso anche attraverso l’educazione delle loro due figlie, Emily e Daisy, entrambe attrici affermate. Proprio loro hanno scelto di rendere pubblica la scomparsa della madre, affidando ai social un messaggio che ha rapidamente fatto il giro del web.

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Morta all’improvviso la compagna dell’attore

Nel tributo, Emily e Daisy hanno definito la madre “straordinaria, gentile e talentuosa”, raccontando il dolore per una perdita arrivata senza alcun segnale premonitore. Le loro parole sono cariche di incredulità e amore: “È stato un evento immensamente scioccante per tutti noi, ed è arrivato con pochissimo preavviso. Nessuna parola potrebbe mai esprimere tutto ciò che ha rappresentato, o iniziare a descrivere il cratere che la sua assenza ha lasciato. Sappiamo quanto profondamente abbia avuto un impatto sulla vita di così tante persone e non potremmo essere più orgogliosi dell’eredità che sta lasciando. Avremmo solo voluto che avesse avuto più tempo per condividere la sua conoscenza e il suo genio con noi e con il mondo. “Il nostro dolore non conosce limiti, così come non li ha mai conosciuti il suo spirito incredibilmente unico e insostituibile”. Nessun dettaglio è stato fornito sulle cause della morte, una scelta che la famiglia ha preferito mantenere nel massimo riserbo.

Le figlie della coppia sono volti noti del piccolo e grande schermo. Emily, 37 anni, è diventata popolare grazie al ruolo di Carli D’Amato nella sitcom di E4 The Inbetweeners, per poi interpretare Rebecca White in Emmerdale e Colette Andrews nel dramma della BBC The Syndicate. Daisy, 34 anni, ha costruito una carriera internazionale: è stata Grace nella serie Guilt, Amy Stevenson in The Syndicate, Kate Bottomley nella terza stagione di Harlots, Genya Safin nella serie Netflix Shadow and Bone e Sofina nel film Dungeons and Dragons: Honor Among Thieves. Due percorsi diversi, ma accomunati da una madre che, come raccontano, ha sempre incoraggiato talento e libertà espressiva.

Accanto alla dimensione familiare, emerge con forza l’impegno di Sarah Fisher nel volontariato. Per anni ha collaborato con la Battersea Cats and Dogs Home di Londra, diventandone una figura di riferimento. L’organizzazione le ha reso omaggio con parole sentite: “Siamo davvero dispiaciuti di perdere la nostra amata amica e ambasciatrice Sarah Fisher e inviamo le nostre più sentite condoglianze al compagno di Sarah, Anthony, alle sue figlie, alla sua famiglia e ai suoi amici. Sarah, insieme al suo compagno Anthony Head, ha dato tantissimo alla nostra organizzazione benefica, prendendosi cura dei cani, usando la sua competenza sul comportamento canino per formare il nostro personale e i volontari e contribuendo in tanti modi a fare davvero la differenza nel benessere degli animali. Ci mancherà moltissimo a tutti noi a Battersea”. Un riconoscimento che restituisce il senso concreto di un lavoro portato avanti con passione e competenza.

Anthony Head, intanto, resta una delle figure più riconoscibili dello spettacolo britannico. Dopo essersi imposto negli anni Ottanta grazie alla celebre pubblicità Gold Blend per Nescafé, ha costruito una carriera solida e variegata. È ricordato soprattutto per Rupert Giles in Buffy l’ammazzavampiri, per il ruolo del Primo Ministro in Little Britain e per Uther Pendragon in Merlin. Negli ultimi anni ha conquistato anche il pubblico internazionale interpretando Rupert Mannion in Ted Lasso e prestando la voce a Herc Shipwright in Cabin Pressure su BBC Radio 4. Dietro questi successi, oggi, resta il silenzio di una perdita privata che ha toccato profondamente una famiglia e una comunità intera.


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