È morto mercoledì 12 novembre 2025 uno dei punti di riferimento familiari della celebre Ilona Staller, conosciuta in tutto il mondo come Cicciolina. L’uomo, che da anni viveva in Francia, era stato al centro di numerose vicende giudiziarie legate al traffico di diamanti, ma il suo nome era rimasto impresso soprattutto per un episodio che aveva segnato una delle pagine più discusse della vita dell’ex pornostar: il rapimento del figlio avuto con l’artista americano Jeff Koons.
A confermare la notizia e a raccontare alcuni retroscena è stato l’avvocato Luca Di Carlo, amico e sostenitore di lunga data di Staller. “Ilona è distrutta, era molto legata a lui. Franky l’aveva aiutata a rapire il figlio minore, avuto dall’artista statunitense Jeff Koons, portandolo dagli Stati Uniti a Cuba e poi dall’Ungheria all’Italia. Era stato proprio Franky a progettare il rapimento”, ha dichiarato il legale all’Adnkronos, ricordando il ruolo chiave dell’uomo in quella fuga rocambolesca che fece il giro del mondo.
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Gravissimo lutto in famiglia per Ilona Staller: “Lei è distrutta”
A morire è stato il fratello di Cicciolina, Franky Staller. Secondo quanto raccontato da Di Carlo, l’operazione fu pianificata con mezzi e risorse imponenti. “Ho finanziato la protezione di Staller con un’abitazione sorvegliata con guardie del corpo specializzate e un autista personale”, ha spiegato il legale, noto anche come “Diavolo”, soprannome che gli deriva dalla sua fama di personaggio eccentrico e filantropo miliardario. Il costo di quell’intera operazione, precisò, fu di circa 3 milioni di dollari, una cifra che rese evidente la portata e la complessità di quel piano.
Ilona Staller aveva sposato Jeff Koons nel 1991, in un’unione che fece scalpore tanto nel mondo dell’arte quanto in quello dello spettacolo. Dalla loro relazione nacque, l’anno successivo, Ludwig, il loro unico figlio. Ma il matrimonio durò poco: le tensioni esplosero quasi subito, dando inizio a una lunga serie di scontri legali e accuse reciproche. L’amore si trasformò presto in una battaglia internazionale, combattuta nelle aule di tribunale e sotto gli occhi dei media di mezzo mondo.

Lutto per Ilona Staller: è morto il fratello Franky, che la aiutò anni fa nel rapimento del figlio avuto da Jeff Koons. #IlonaStaller #Cicciolina https://t.co/piWORtY8Oe
— Giuseppe D'Alto – Notizie Audaci (@giuseppe_alto) November 12, 2025
Quando la situazione si fece insostenibile, Staller decise di agire: portò con sé il figlio, sottraendolo alla custodia di Koons e trasferendolo in Italia dopo una serie di passaggi segreti che, come oggi si scopre, furono organizzati proprio da suo fratello Franky. La procura di Manhattan reagì con un mandato di cattura internazionale, accusando l’ex deputata italiana di essere una fuggitiva. Da allora, la vicenda divenne simbolo di uno dei più clamorosi scontri familiari tra celebrità di fine secolo.
Koons, distrutto per la perdita del figlio, chiese a Cicciolina un risarcimento di 6 milioni di dollari, affermando di aver sofferto profondamente per essere stato privato del bambino. La vicenda segnò per sempre la vita dei protagonisti: per Ilona Staller fu l’inizio di un lungo periodo di isolamento e di processi, mentre Franky, che ne fu l’artefice operativo, rimase nell’ombra, fino a questa settimana, quando la notizia della sua morte ha riaperto una ferita mai davvero rimarginata.
Con la scomparsa di Franky, si chiude un capitolo turbolento della vita di Cicciolina, un pezzo di storia che mescola amore, arte e scandalo. E mentre il mondo dell’intrattenimento torna a parlare di lei, Ilona Staller piange in silenzio l’uomo che, nel bene e nel male, l’aveva aiutata a combattere la battaglia più controversa della sua vita.


