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Alessandra Mastronardi, grave lutto in famiglia: è morta a 32 anni lasciando “un vuoto devastante”

Alessandra Mastronardi, un lutto gravissimo in famiglia. L’attrice ha scritto un lungo e accorato post come ultimo saluto e, inevitabilmente, è stata inondata da messaggi di affetto e sostegno, anche da parte di tanti colleghi e amici vip. Tutti stretti al dolore di Alessandra Mastronardi, che ha perso la cugina.

Aveva solo 32 anni Valentina De Icco che, come riporta la cronaca locale campana, è deceduta a causa della sclerodermia, di cui soffriva dall’adolescenza. Valentina viveva a Giugliano, città nei pressi di Napoli, vicino alla parrocchia di San Nicola dove giovedì 22 luglio si sono svolti i funerali. Dalle sue pagine social emerge il ritratto di una persona solare nonostante la malattia, legatissima alla famiglia e ai nipoti.

Alessandra Mastronardi, grave lutto in famiglia

Il parroco della zona, don Raffaele Grimaldi, la ricorda come una “Ragazza ricca di fede che da anni e con grande Pazienza, ha portato il duro peso della Croce. Sono vicino a tutta la Famiglia che sta vivendo questa terribile Prova”, si legge sui social. Alessandra Mastronardi ll’ha ricordata con un lungo e commosso messaggio su Instagram.


“Quindi noi adesso senza di te cosa dovremmo fare..? – scrive l’attrice come didascalia a un paio di scatti di Valentina – Tu ora sei libera, tu ora puoi correre felice senza sentire la fatica, tu ora puoi sorridere senza sentirti in imbarazzo, tu ora puoi viaggiare oltre i confini, tu ora puoi tutto! E noi? Che dovremmo fare noi? Che restiamo qui, abbandonati, con questo vuoto che hai lasciato, freddo, improvviso, devastante”.

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“Dovremmo imparare dal tuo esempio – continua Alessandra Mastronardi -, dovremmo godere di ogni attimo della vita, per te. Dovremmo ridere più forte così da farci sentire da te, dovremmo sognare più forte i sogni che non vivrai tu”.

“Dovremmo amare più forte, ballare per te, guardare il mondo e viverlo tutto, per te. Non oggi però, sangue mio, guerriera della nostra famiglia, perdonami. Lo faremo, te lo prometto, ma oggi il freddo nelle ossa è più forte di tutto. Che la tua immagine resti impressa per sempre in questo universo tecnologico che forse, in qualche strano modo, vince anche la morte. A te”.