Per gli utenti c’è ancora una speranza e cioè che la diffida arrivata dall’Autorità garante delle comunicazioni non rimetta tutto in discussione. Se così non dovessero ancdare le cose dal 1 maggio sarà rivoluzione per i clienti Telecom di telefonia fissa. PErché cambiano le tariffe in automatico, aumentando. A prestare maggiore attenzione dovranno essere coloro che, abbonati da oltre dieci anni, usano poco il telefono fisso. Magari perché anziani, o perché già dotati di un cellulare, o, ancora, perché si tratta dell’utenza di una seconda casa.
Clienti, cioè, che al momento pagano 18,54 euro al mese di canone a cui si aggiunge il traffico telefonico, pari a 10 centesimi al minuto, ma che dal 1 maggio poiché in questo caso vale il cosiddetto principio del “silenzio assenso”, tali utenti passeranno in automatico al piano “Tutto voce” da 29 euro al mese, che prevede chiamate sia verso fissi sia verso cellulari illimitate. Telecom si difende così: “Bastano circa 90 minuti di chiamate, meno del consumo del cliente medio al mese e corrispondenti a una spesa per traffico di circa 10 euro al mese, per avere convenienza a passare al nuovo profilo”.
Ma resta il caso che se il traffico è inferiore ai 10 euro, il piano da 29 euro mensili risulterebbe più oneroso. Oltre al piano “Voce” da un minimo di 19 euro e al “Tutto voce” da 29 euro, Telecom offre ai clienti della telefonia fissa anche una terza opzione, pensata per chi utilizza anche il servizio di internet Adsl e che prevede una connessione illimitata, oltre che chiamate senza limiti verso tutti al prezzo di 44,9 euro al mese.
Per evitare che Telecom gestisca “d’ufficio” il cambio tariffa è necessario contattare, entro il 1 maggio, il servizio clienti al numero 187. In caso contrario scatterebbe il cosiddetto silenzio-assenso.
Telefonia mobile, le coperture 4G a confronto per scegliere meglio



