Banche, cambia tutto. C’è chi (per fortuna) rinuncia a pubblicità martellanti e parla così con il cliente

 

No alle pubblicità martellanti, più dialogo tra aziende e clienti e storytelling. Questa la ricetta di un buon content marketing secondo Bnl gruppo Paribas che al Wired Next Fest 2016 di Milano ha organizzato una serie di incontri per parlare delle innovazioni del settore. All’interno del Dome Bnl si è approfondito il profilo del cliente, oggi sempre più iperconesso e informato, al punto da influenzare il modo di fare marketing.

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“Le persone sono iperconnesse – spiega Luigi Maccallini, head of retail communication Bnl – Bnp Paribas – stiamo parlando dei 2/3 dell’umanità. Siamo molto più vicini l’uno all’altro. Questo ha creato una simmetria delle competenze, le persone sono in grado di sapere le cose tanto quanto le imprese e a volte di più. Dobbiamo lavorare più sullo scambio. Contenuto, storytelling e iperconnessione sono le parole chiave del marketing contemporaneo”.

Secondo Bnl i mercati tornano a essere luoghi di conversazione tanto che il potenziale cliente non cerca pubblicità martellanti, spot ammiccanti o cartelloni ma vuole qualcosa in grado di legarlo all’azienda o alla persona durante tutto il percorso di scelta del servizio-prodotto. La partnership con il Wired Next Fest per il quarto anno consecutivo si pone così l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui temi dell’innovazione, della creatività e del cambiamento.

“Partecipale ai Wired Next Fest è un importante appuntamento annuale. Siamo nati con loro nel 2012. L’obiettivo è stare vicino alle comunità che fanno innovazione dove c’è fermento, dove c’è capacità di dinamismo e voglia di cambiare”, conclude Maccalini.

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Caffeina news by AdnKronos

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Pubblicato il alle ore 07:46 Ultima modifica il alle ore 11:51