Mary Butler, una pensionata di Derby, in Inghilterra, è morta lo scorso 12 luglio all’età di 77 anni. Il suo ultimo desiderio era stato quello di essere cremata nella sua città natale. Figli e nipoti l’avevano rassicurata, spiegandole che avrebbe sicuramente rispettato le sue volontà. E invece, qualche settimana dopo, ecco arrivare la beffa: il desiderio della donna non potrà essere realizzato.
Sì perché il corpo della defunta è troppo grande per essere portato al Markeaton Creamtorium, l’istituto di Marketon (città della signora) che dovrebbe occuparsi della cremazione.
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La figlia Jennie ha spiegato disperata che il funerale dovrà svolgersi a Burton: “Assurdo che nessuno sia riuscito a fare qualcosa” ha raccontato alle pagine del Daily Mail. Mary era morta a causa del diabete e di una brutta polmonite e al momento della scomparsa era a arrivata a pesare ben 160 chili.
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“Era sicuramente molto in carne – prosegue la figlia – ma non era certo la donna più grassa del mondo. Il fatto che ci sia stato impedito di riportarla a casa per cremarla è oltraggioso, inaccettabile. Era nata a Marketon e lì desiderava tornare per riposare in pace, nella sua terra”.
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Costretti a spostare anche la cerimonia funebre, i parenti spiegano che alcuni amici storici della signora Butler non sono stati in grado di andare a salutarla per l’ultima volta a causa del frettoloso cambio di programma. “È tutto sbagliato – conclude Jennie – questa storia è davvero orribile”.


